Credit: Res Roma

Continua la stato di grazia della Linkem Res Roma VIII che, domenica scorsa, in casa alla Linkem Arena, ha vinto contro il Frosinone per 3 a 2. Nonostante sia stato un successo di misura, questa partita ha rappresentato una vittoria fondamentale per le capitoline che hanno giocato contro una squadra forte, ben organizzata e di valore come quella del Frosinone. La Res si trova stabilmente al 1° posto, a punteggio pieno (57 punti), della classifica del campionato di Serie C – girone C.

Abbiamo intervistato la centrocampista Valentina Simeone (classe 1996) che, con il suo goal contro il Frosinone, ha contribuito al successo della squadra giallorossa.

Valentina, state facendo un percorso davvero impressionante in questa stagione. Vi aspettavate di fare così bene? Non ci aspettavamo un percorso così, avevamo però la certezza di un gruppo che avrebbe fatto la differenza.

Nell’ultima partita avete vinto di misura in casa contro il Frosinone. Che gara è stata? Il Frosinone è una buona squadra e si è rafforzato con un elemento come Sgambato. La gara però avrebbe dovuto concludersi per 5 a 0 nel primo tempo, purtroppo abbiamo sofferto qualche carico fisico dopo un campionato del genere. Comunque l’importante era portare a casa altri tre punti pur avendo concesso più del dovuto.

Per te è arrivata anche la gioia del goal. E’ stata una doppia soddisfazione vincere con una propria rete? Fare goal è sempre un’emozione e le vittorie sono tutte importanti. Ma le soddisfazioni più grandi arrivano quando la capitana Vanessa Nagni ti incita ad entrare in area e la sua punizione cerca te. Era doveroso ribadirlo e ringraziare.

La sfida in Coppa Italia è alle porte. Con un campionato ormai alla vostra portata, anche la Coppa può diventare un obiettivo raggiungibile? La società e la squadra hanno sempre avuto grandi obiettivi e anche la Coppa rientra tra quelli. Daremo il massimo una domenica alla volta e vedremo cosa succederà.

In questa stagione hai cambiato il tuo ruolo da centrocampista a difensore centrale. Come e quando è nato tutto? Ti trovi bene qualche metro più dietro? La cosa è nata per necessità sin dalla preparazione ma già l’anno scorso il Mister e lo staff mi volevano in questo ruolo inedito. Mi sento un po’ legata essendo uno spirito libero e avendo sempre giocato a centrocampo. Con Giulia Liberati siamo una bella coppia, mi trovo bene e per la squadra farei qualsiasi cosa.

Vesti da tanti anni questa maglia. Guardandoti indietro a quale momento resti maggiormente legata? In primis, alla vittoria del secondo scudetto Primavera insieme a Mister Melillo e alle tante giocatrici che ora giocano in Serie A. Sembrerà strano ma molti dei miei ricordi più belli sono legati proprio agli allenamenti della Serie A dove ci divertivamo un sacco pur faticando molto.