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Le Juventus Women, nel bel mezzo di un periodo intenso, hanno ottenuto il momentaneo punteggio pieno e la testa del campionato di Serie A dopo la vittoria a Genova per 2 reti a 0 contro una bella Sampdoria che ha dato loro filo da torcere e che si è sbottonata davvero pochissimo.

L’allenatore delle bianconere Massimiliano Canzi si è espresso sul match, andando a evidenziare i pregi e i difetti della partita, di certo condizionata dai tantissimi match ravvicinati che le bianconere stanno giocando per portare avanti due competizioni. Secondo il mister, contro le blucerchiate non era importante dilagare nel punteggio, quanto mettere in cassaforte altri tre punti e mostrare una prestazione di livello: «Oggi il risultato era più importante della prestazione. È stata una partita difficile perché la Sampdoria non ha mai cambiato atteggiamento, qualsiasi fosse il punteggio. È stata una sfida rimasta in bilico fino al 2-0, poi dopo il secondo gol abbiamo iniziato ad avere occasioni importanti che non abbiamo concretizzato. Abbiamo concesso un po’ troppe palle inattive dove chiaramente si può rischiare di subire gol.»

Nel match contro le sampdoriane, inoltre, hanno esordito con la maglia bianconera Lysianne Proulx tra i pali e Azzurra Gallo con la prima squadra, e hanno avuto a disposizione una buona parte di gara anche Martina Rosucci ed Elsa Pelgander. L‘allenatore vuole concedere a tutte la chance di giocare e accumulare minuti nelle gambe operando con un turnover mirato a dare forze fresche a tutti i reparti: «Oggi è entrata Rosucci che sta acquisendo sempre più minutaggio, è entrata Pelgander che aveva avuto poche possibilità fino ad adesso e poi avere la possibilità di far esordire una ragazza del settore giovanile come Gallo è motivo di vanto e di orgoglio per tutto il Club visto il tanto lavoro che c’è alle nostre spalle che merita grande attenzione e grande rispetto.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.