Il campionato islandese, che nel corso dei preliminari di Women’s Champions League era a un passo dalla sua seconda fase e, di conseguenza, dalla lotta per il titolo per i playoff, è giunto al termine ed è terminato con una finale combattuta tra Breiðablik e Hafnarfjörður. Le due squadre sono quelle che nel corso della stagione hanno avuto, a livello di gioco e di continuità, una marcia in più rispetto alle avversarie.

Le campionesse del Breiðablik hanno trionfato in finale playoff contro l’Hafnarfjörður lo scorso 18 ottobre dopo aver concluso la prima fase del campionato da prime in classifica e con parecchia distanza rispetto alle dirette contendenti, vale a dire le finaliste. Il risultato finale di 3 a 2 racconta un match mai scontato: l’Hafnarfjörður ha cominciato meglio la partita, andando a segno al 12′ con la rete di Hermannsdottir su assist di Hansen, venendo però subito riacciuffato dalle vincitrici, che con Hallorsdottir hanno centrato l’1 a 1. Nel secondo tempo si è decisa la squadra vincitrice: il 2 a 1 del Breiðablik è nato dal gol di Georgsdottir al 70′, dopo quasi un’ora di totale equilibrio. Il 2 a 2 firmato Hermannsdottir – alla doppietta personale – all’81’ riaccende le speranze dell’Hafnarfjörður, costretto però a cedere di fronte alla rete, all’89’, di Vidarsdottir, che mette le mani sul trofeo per il Breiðablik.

Che il Breiðablik fosse una squadra con tutte le carte in regola per fare bene si era visto dai preliminari dell’Europa che conta. Le islandesi hanno avuto un girone di ferro per potersi aggiudicare la seconda fase, venendo eliminate dal Twente. Per loro si è aperto lo scenario dell’Europa Cup e, per il momento, il percorso sta andando nel verso giusto. Il campionato è concluso, e l’unico impegno a loro disposizione prima della ripresa di quest’ultimo sarà la neonata competizione di stampo europeo, che dunque si trasformerà nell’obiettivo primario delle islandesi e darà loro modo di esprimersi al massimo per proseguire nella competizione. A metà novembre le attenderà la doppia sfida contro le danesi del Fortuna Hjorring.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.