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Ancora senza reti segnate e a quota zero punti, le ragazze del Trastevere saranno impegnate sul difficilissimo campo del Bologna – l’anno scorso tra le squadre più promettenti e vicine alla promozione, mancata di un soffio. L’esame che attende le calciatrici allenate da Mister Claudio Ciferri è molto complicato sulla carta.

Dando un’occhiata all’attuale classifica, al di là della già citata ultima posizione in classifica del Trastevere, si nota che il Bologna è invece al quarto posto a pari punti con il Lumezzane, la formazione che in casa del Trastevere ha fatto sfumare i sogni delle amaranto di centrare i primi tre punti stagionali con un 2 a 0 frutto di una rete per tempo.

Come riportato dalla Società, le due formazioni si sono incontrate in due sole occasioni, ma si deve tornare molto indietro nel tempo: si parla infatti del 1971, quando tutte e due le formazioni erano militanti nel campionato di Serie A. Il 25 aprile di quell’anno si è giocato il match d’andata a Bologna, vinto con un sonoro 5 a 0 dalle padrone di casa, mentre al ritorno Cassel, giocatrice del Trastevere, ha messo la firma su tutte e due le reti amaranto che hanno portato sul 2 a 2 il risultato finale del tabellino.

Questo testa a testa ha un sapore nostalgico e di antico, molte cose sono cambiate – benché tante debbano ancora farlo in positivo – , ma non è cambiata la grinta che le trasteverine tenteranno di mettere in campo. Trattandosi di una corazzata che conosce a menadito la Serie B e che vorrà lottare per provare ad aggiudicarsi l’unico slot disponibile per la promozione in Serie A, non darà affatto vita facile alle ragazze romane, che dovranno però andare a caccia di almeno un punto per mettere fine alla scia negativa portata avanti fino a questo momento e cominciare a raddrizzare una stagione che, forse, non ci si sarebbe aspettati dopo le imprese in Serie C.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.