Photo Credit: Massimo Schiazza (Chieti Calcio Femminile)

La stagione in Serie C del Chieti non è cominciata in discesa, bensì con battute d’arresto e match complicati. Le abruzzesi, avvezze al campionato di Serie C – classificatesi al terzultimo posto lo scorso anno – , hanno approcciato il torneo faticando a imporsi contro le agguerrite avversarie, e la classifica al momento recita che le neroverdi si trovano al penultimo posto in classifica con un punto guadagnato in sei partite.

L’orrido cominciamento” in casa toscana, a Casole d’Elsa, non ha rotto il ghiaccio per il verso giusto: la Casolese ha infatti debuttato con un poker, il Chieti non ha trovato il gol. Il 2 a 2 contro il Montespaccato tra le mura amiche è stato invece una luce effimera di speranza, perché poi sono arrivate quattro sconfitte consecutive: di misura per 1 a 0 in casa della Roma Calcio Femminile, un netto 3 a 0 a Chieti incassato dal Gatteo Mare – tra le migliori formazioni della stagione fino a questo momento – , un altrettanto netto 5 a 0 in casa del Riccione e, infine, una sconfitta di misura per 1 a 2 contro il Grifone Gialloverde.

Anche in Coppa Italia di Serie C il sogno è sfumato a un passo dagli ottavi di finale: non è bastato il 3 a 2 inferto all’Ascoli grazie a una super Dicamillo in aggiunta a una buonissima prestazione contro la Jesina, che si è però imposta per 2 a 1 e ha dunque centrato gli ottavi contro la Roma Calcio Femminile. Anche se la stagione non si è aperta nel migliore dei modi, c’è il tempo per recuperare, e c’è la consapevolezza che l’organico neroverde è giovane, ma sta già facendo minutaggio per crescere di giorno in giorno.

In compenso, le squadre che maggiormente stanno dominando, a eccezione dell’Original Celtic Bhoys, sono ormai alle spalle. D’ora in avanti, il Chieti potrà e, per provare a rimanere in Serie C, dovrà cambiare marcia e trovare la via del gol. Il Chieti ha le carte in regola per fare bene – vedi una Primavera che domina in categoria e una squadra molto, molto giovane che disputa sia l’Eccellenza, sia la Serie C.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.