Si è consumato davanti ai 9141 spettatori accorsi alla 3arena di Stoccolma l’addio definitivo di Linda Sembrant. La storica numero 3, in occasione dello scontro per il terzo posto in Nations League, ha abbandonato la maglia della Nazionale svedese dopo 159 gare disputate in colori che rimarranno per sempre parte di un bagaglio calcistico da fuochi d’artificio.

Un contributo da muro difensivo, il suo, condito da 19 reti personali in maggiore, e poi…emozioni su emozioni e un viaggio tutto gialloblù, terminato con due presenze ai campionati europei 2025 ed al torneo citato inizialmente. Sembrant, però, per il gruppo è stata e rimarrà sempre una colonna insostituibile, che ha accompagnato per lunghi anni verso traguardi importanti.

Sguardi al cielo, quindi, e compagne unite in un unico gesto (vedi foto) per celebrare una calciatrice che ha dato tanto al movimento svedese (da citare anche le impronte in maglia Juventus, Bayern Monaco, Montpellier ed AIK, recente club d’appartenenza).

Per quest’ultima un addio d’impatto che ha trovato sfogo nelle parole che seguono, pronunciate attraverso una clip resa pubblica sul social ufficiale della “grande gialloblù”: «non è affatto semplice salutare ciò che per me ha rappresentato tutto per così tanti anni. Mi sono goduta questi ultimi giorni con la squadra e sarò sempre orgogliosa del percorso che abbiamo fatto insieme, dei traguardi e delle tante soddisfazioni raggiunte.

Sono passati ormai più di 17 anni dalla mia prima partita internazionale e vedere quanto anche i tifosi siano cresciuti è impressionante. Cosa voglio dire alle mie compagne? Godetevi il viaggio!».

Per un amore così grande, durato dal 2008 al 2025, un solo messaggio che ora risuona tra le mura di quello stadio il cui verde ha sfiorato per l’ultima volta i tacchetti degli scarpini della classe ‘87: “Tack för allt, Linda”.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.