“Leone, sulla maglia e nel Dna”. Si intitola così la seconda tappa del viaggio di ‘B Stories’ nelle città della Serie B Femminile. Dopo Verona, ecco Frosinone, “La ciociaria, il paese delle ciocie. Ma io ho preferito gli scarpini”. Elisa Leone, centrocampista classe 2007, lo dice con orgoglio: cresciuta a Frosinone e nel Frosinone, Elisa guida le telecamere di Vivo Azzurro TV in un viaggio nel centro storico e in quello sportivo di Ferentino, dove il Frosinone sta costruendo la sua prima stagione in categoria, anche con ottimi risultati. In mezzo, una tappa dove sorgeva il vecchio Stadio Matusa, di cui è rimasta soltanto la tribuna centrale. Ed era destino, che una Leone indossasse la maglia del Leone, il simbolo del club: “Non rappresentiamo soltanto la città, ma tutta la Ciociaria”.
Un senso di attaccamento alla terra e alla maglia quasi viscerale, quello di Elisa, ereditato da papà Massimo, uno con la “tigna ciociara, perché un ciociaro le cose o le fa bene o non le fa”, sempre presente sugli spalti e con gli occhi lucidi nel ricordare l’esordio della figlia in prima squadra, contro il Como. “Elisa è sorella di due gemelle: loro giocavano con le bambole, lei col pallone. Vederla debuttare anche solo per un minuto è stata una grande emozione”. B Stories è proprio questo: calcio e territorio, calcio e valori, come quelli espressi dal grido che tutte le ragazze del Frosinone – guidate da Francesco Foglietta, anche lui figlio di questa terra – urlano prima di ogni partita: “Onora questa maglia e non tradirla mai”.






