“L’anno del grande salto”. Si potrebbe definire così il 2025 di Maya Cherubini, capitana della nazionale femminile under 19, centrocampista classe 2007 della Fiorentina Women, titolare nel gruppo allenato da Pablo Piñones-Arce. La giovane calciatrice, arrivata a Firenze nell’estate 2024, ha militato per un anno nella primavera viola per poi guadagnarsi, a suon di prestazioni, il primo contratto da professionista e la presenza fissa in prima squadra. Quest’anno Cherubini ha finora giocato dodici partite, di cui nove in Serie A, una in Coppa Italia e due in Women’s Cup, per un totale di 715 minuti in campo. Nel giro di pochi mesi la numero 26 viola ha conquistato i tifosi fiorentini e, soprattutto, ha convinto mister Piñones-Arce.
Nonostante la giovanissima età, Cherubini si contraddistingue per personalità, dinamismo e intelligenza tattica, a cui aggiunge una grande tecnica, con un indice di precisione dei passaggi dell’82% in questa stagione. Queste doti caratterizzano la centrocampista, originaria di Roma, dai tempi in cui tirava i primi calci al pallone sul campo della piccola società locale ASD Arsenal Giochiamola Sempre. Con le sue giocate e la sua classe, Cherubini si fa notare proprio dalla Roma che, nel 2021, la arruola nell’under 15. L’anno successivo la giovane calciatrice passa all’under 17, allenata da Priscilla Del Prete: è una stagione importante per la classe 2007 che, con ben 13 reti, trascina la sua squadra, della quale è anche capitana, alla vittoria dello scudetto di categoria. Nel 2023 Cherubini sale nell’under 19 giallorossa guidata da Francesco Viglietta. Nella stessa stagione la giovane viene convocata per la prima volta da Jacopo Leandri nella nazionale under 17 con cui colleziona otto presenze, tra amichevoli e campionati europei.
Dopo cinque anni in maglia giallorossa, la maglia della sua città, nell’agosto del 2024 Cherubini lascia la capitale e approda a Firenze, aggregandosi alla primavera viola allenata da Nicola Melani. L’under 19 della Fiorentina, grazie anche alle giocate e ai gol dell’ex Roma, arriva in finale di Coppa Italia, perdendo l’ultimo atto del torneo contro la Juventus.
Con le sue ottime prestazioni Cherubini si conquista la convocazione nella nazionale under 19, guidata dal settembre 2024 da Nicola Matteucci, con la quale vanta per ora quindici presenze, condite da due assist. Nel 2025 il ct la nomina capitana delle azzurrine, rendendola la leader morale, oltre che tecnica, del gruppo. La scorsa estate Cherubini e compagne sono arrivate in semifinale agli europei under 19 mentre, in questa stagione, sono in piena corsa per qualificarsi al campionato continentale di categoria che si terrà in Bosnia la prossima estate. La classe 2007 è stata tra le protagoniste delle tre sfide, tenutesi a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre, con cui la nazionale ha superato il round 1 delle qualificazioni ai prossimi europei, grazie alle vittorie contro l’Irlanda del Nord e la Bielorussia e al pareggio indolore contro la Svizzera. Cherubini punta a guidare il centrocampo azzurro anche per le partite del round 2 che si disputeranno ad aprile e che vedranno l’Italia affrontare l’Ucraina, l’Olanda e la Svezia.
La crescita esponenziale di Cherubini viene premiata il 17 luglio 2025 quando la giovane, dopo un solo anno di “apprendistato” nella primavera della Fiorentina, firma il suo primo contratto da professionista e viene aggregata in pianta stabile al gruppo allenato da Piñones-Arce. Quel giorno comincia “il grande salto” della classe 2007, “salto” che prosegue con il doppio esordio in prima squadra.
Il 23 agosto 2025, infatti, Cherubini debutta in Women’s Cup, nella sfida tra Fiorentina e Como Women: è il minuto 59 quando la numero 26 fa il suo ingresso in campo. «È stata una grande emozione», il commento a fine gara della giovane calciatrice che festeggia la vittoria contro le lariane condendola con una buona prestazione personale.
Ancora più esaltante è però l’esordio in Serie A: Cherubini, infatti, parte addirittura titolare nella prima partita di campionato, giocata il 4 ottobre scorso e persa dalla Fiorentina contro il Napoli. La classe 2007 convince Piñones-Arce tanto che l’allenatore viola la schiera dall’inizio anche nelle sfide seguenti, contro Inter, Milan, Sassuolo, Roma, Parma e Juventus. La numero 26 mette in mostra tutte le sue qualità, fornendo anche un assist e contribuendo al buon percorso della sua squadra che, nei primi sette match di Serie A, conquista 11 punti. A causa di un infortunio, Cherubini è costretta a saltare le due sfide contro Ternana e Como Women, coincise con due successi della formazione viola, ma rientra in campo per la prima partita del 2026, conclusasi con un pareggio contro il Genoa. Dopo la sconfitta contro la Lazio nell’ultimo turno di campionato, complice i risultati delle altre squadra, la Fiorentina è scesa al quarto posto in classifica, con 18 punti, a pari merito con le biancocelesti, a 10 lunghezze dalla Roma capolista, a -3 dall’Inter seconda e a -2 dalla Juventus terza.
Dopo “il grande salto” del 2025, il 2026 si prospetta ricco di sfide per Cherubini che, innanzitutto, sarà impegnata con la sua Fiorentina nella rincorsa a un sogno (quasi proibito) chiamato scudetto e a un obiettivo più raggiungibile come la qualificazione alla Champions League. La numero 26 viola ha aperto il nuovo anno con un nuovo esordio, quello in Coppa Italia, nella sfida d’andata dei quarti di finale pareggiata sul campo del Milan: un debutto ancora una volta da titolare, in un torneo con in palio un trofeo che la formazione toscana cercherà di conquistare. La giovane centrocampista, nei prossimi mesi, è attesa anche dagli impegni con la nazionale: l’under 19 di Matteucci vuole qualificarsi ai prossimi campionati europei e, in prospettiva, si prepara già ai mondiali under 20 del prossimo settembre, torneo di cui la squadra azzurra ha già in tasca il pass d’accesso. Per centrare questi obiettivi, la nazionale ha bisogno della sua capitana, leader morale e tecnica del gruppo e faro del centrocampo. Cherubini, dopo il “grande salto”, non vuole smettere di puntare in alto e di fissare l’asticella sempre un po’ più in là, sempre un po’ più in su.






