credit photo: Alessandra Marrapese - photo agency calcio femminile italiano

La Res Roma, oggi Res Donna Roma, sta affrontando questa stagione di Campionato di serie B come un nuovo inizio, un anno zero, con tutta l’ambizione e la voglia di dimostrare il valore del proprio progetto che mira, nel corso degli anni, a far diventare il club una realtà consolidata per il calcio femminile a Roma, prima e nella Penisola, poi.

Dalla società, tramite una dichiarazione d’intenti che non lascia spazio a fraintendimenti, rendono noto che:

“La nostra visione mira a costruire un progetto sostenibile che non sia focalizzato solo sulla prima squadra, ma che partecipi attivamente alla crescita del calcio femminile a Roma e in tutta Italia. A partire dalla prossima stagione, infatti, daremo vita ad un settore giovanile ad alta performance, insieme a diversi progetti sul territorio, in collaborazione con i municipi di Roma”.

Quanto costruito da Matt Rizzetta e dal suo staff ha avuto un importante banco di prova sin dal maschile, con il buon operato della prima squadra del Campobasso (serie C).
Gli stessi traguardi sono stati posti nel settore femminile: Canada e negli Stati Uniti vedranno la nascita di Accademie mirate a promuovere e a far crescere la società in previsione futura. Coltivare il talento è l’imperativo morale del brand.

“Il nostro gruppo proprietario, guidato da Matt Rizzetta, ha già dimostrato una crescita importante nel maschile (Prima Squadra del Campobasso in Serie C) e l’obiettivo è replicare lo stesso percorso anche nel settore femminile. Insieme a lui, come Presidente del club, sono pienamente coinvolto nello sviluppo di questa visione a lungo termine.
Stiamo, inoltre, creando affiliazioni con Accademie in Canada e negli Stati Uniti, con l’obiettivo di far crescere il nostro brand e sviluppare giocatrici all’estero per il futuro. Vogliamo offrire alle nostre calciatrici condizioni realmente professionali e farle sentire professioniste in ogni aspetto della vita di club.”
Questo è evidente anche nella scelta delle strutture che ospitano le ragazze:Il trasferimento al Centro Sportivo Cinecittà Bettini rappresenta un passo fondamentale a livello di infrastrutture: oggi le giocatrici possono contare su una palestra interna, una sala video, spogliatoi personalizzati e un ristorante all’interno della struttura”.

Ogni passo fatto, anche pensando al mercato e alle ragazze su cui si è scelto di puntare, è ben calibrato e graduale. Il grande salto, infatti, sarà previsto non tanto in questa stagione ma nella prossima:

“Sul mercato siamo ambiziosi ma anche attenti e responsabili: l’obiettivo è crescere gradualmente, scalare le categorie e diventare una realtà competitiva già dalla prossima stagione. È un progetto entusiasmante e siamo molto orgogliosi della fiducia ricevuta da club come Juventus, Como e Roma per operazioni in prestito. Lo sviluppo delle giocatrici è un pilastro centrale dell’identità che vogliamo costruire”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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