Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia della Supercoppa contro la Juventus, il primo trofeo in palio per l’anno solare, per la controparte giallorossa ha parlato la Capitana, Manuela Giugliano. La numero 10 capitolina ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della conferenza di vigilia, analizzando la propria idea di “Roma” e cosa porteranno in campo le ragazze di Mister Rossettini per potersela giocare contro le campionesse d’Italia in carica in quella che sarà la settima finale contro di loro.

In primis, Giugliano ha commentato l’addio di Lucia Di Guglielmo, partita alla volta di Washington e della NWSL, lasciando un buco nella retroguardia e, soprattutto, negli animi dei tifosi e della squadra, che vedeva in lei una delle veterane che incarnano al meglio l’essere della Roma. Da parte sua, in particolare, c’è grande stima, rispetto e affetto: «Sappiamo benissimo l’importanza di Lucia in questa squadra e quello che ha portato alla Roma in generale e a me: siamo cresciute insieme, e perdere una giocatrice così importante non è stato semplice. La ringrazio tutt’oggi per quello che ha dato a tutte noi. Sicuramente questa cosa mi dà una mano, perché mi ha dato tanto e me lo porto dietro.»

Quello contro la Juventus sarà, statistiche alla mano, l’ennesimo confronto ma, secondo la Capitana giallorossa, «è un confronto che viene cercato e che ricerco, le squadre forti si sfidano sempre e sono felice di poterle incontrare. C’è anche un po’ di rammarico per la finale scorsa, quindi non vedo l’ora di entrare in campo e confrontarmi con loro. Il campionato è in continuo miglioramento, quindi non saremo testa a testa solo con loro, ma anche con altre squadre, e noi pensiamo a quello che cerchiamo di portare tutti i giorni nel quotidiano, e i punti verranno. Vedremo cosa riusciremo a portare a Roma, ma ci tengo a dire che Roma merita di portare a casa dei trofei, perché quando s’indossa questa maglia si cerca di dare il tremila percento. Il confronto con la Juve sarà una partita intensa», la finale di Serie A Women’s Cup non ha dunque lasciato soltanto strascichi, bensì margini di miglioramento su cui lavorare per crescere a livello qualitativo nel gioco e quantitativo nelle occasioni e nei risultati, possibile solo attraverso sacrifici e lavoro quotidiano. A suo parere, poi, la stagione in corso potrebbe riservare delle sorprese a livello di classifica e di squadre in lotta per il primato, visto un netto miglioramento nel livello generale delle formazioni di Serie A.

Giugliano ha poi definitivamente messo a tacere tutte quelle indiscrezioni che la vedevano lontana da Roma, perché è nella Capitale che ha trovato la propria serenità e, soprattutto, l’ambiente giusto per dare il massimo e difenderne i colori a spada tratta: «Il mio futuro ad oggi è a Roma, mi sento una parte importante in questa Società, in questa famiglia. Sono una ragazza che pretende e chiede di avere molta serenità, perché nel momento in cui la mia mentalità rimane serena riesco anche a dare tutto quello che ho dentro in maniera molto più semplice.»

«I due scontri con la Juve mi hanno insegnato che l’atteggiamento fa la partita, e quando entri in campo con un atteggiamento di paura e di attesa dell’avversaria un po’ ti dà fastidio, quindi dobbiamo partire forte e con la consapevolezza di quello che siamo. All’interno di questa squadra abbiamo tante personalità, e credo che ognuna riesca a tirare fuori il meglio sempre, quindi sono sicura che, se entreremo con l’atteggiamento giusto, non ce ne sarà per nessuna», la mentalità e l’approccio giocheranno un ruolo fondamentale quando le ragazze scenderanno in campo, e le giallorosse calcheranno il palcoscenico importante dello stadio di Pescara con consapevolezza e con il desiderio di dimostrare quello che la squadra è in grado di fare, visto e considerato che le personalità vengono fuori e riescono a creare il giusto mix per intimorire le avversarie, indipendentemente dal loro presunto valore sulla carta.

Lo spogliatoio, in vista di un momento così tanto delicato come lo è una finale, si è unito ancora di più, e il gruppo delle veterane ha cominciato a far capire alle nuove arrivate quanto è essenziale avere rispetto nei confronti della maglia e fare di tutto per onorarla, benché il processo per arrivare all’attaccamento alla maglia non possa avvenire da un giorno all’altro: «Le ragazze che sono qui da tanto tempo e indossano questa maglia con grande rispetto si sono confrontate con quelle che sono arrivate da poco, e credo sia stato importante trasmettere l’attaccamento alla maglia: se una giocatrice arriva a Roma e riesce a capire questo, è molto più semplice che riesca a dare il tutto e per tutto per questa squadra. Questo non si prende da un giorno all’altro, e i tifosi lo sanno benissimo, però questa cosa viene fatta.»

Il bilancio del 2025 della Roma non è stato, secondo Giugliano, «molto positivo, però a me interessa quello che stiamo riuscendo a fare a livello di squadra: se la squadra va bene, vado bene anch’io, e stiamo bene noi singole. Siamo cinque punti sopra, è un percorso nuovo che non mi aspettavo, con un Mister nuovo e idee nuove e non è semplice assimilare subito cosa ci chiede il Mister, ma noi ci stiamo mettendo a disposizione, e mi fa piacere. Sono molto felice e sono convinta che, se la squadra va bene, vado bene anch’io.»

La giocatrice ha dunque affermato che il suo ruolo è importante e che, di conseguenza, proprio in virtù dell’importanza della Capitana all’interno di una squadra, «cerco di responsabilizzare un po’ tutte: penso che in una squadra ci siano tante leader, ed è la cosa più importante nel gruppo squadra. Questa cosa cercherò di portarla all’interno della partita, perché so bene quello che posso dare a questa squadra e cosa lei può dare in questa partita, e sono sicura che tutte insieme cercheremo di tirare fuori il meglio di noi stesse per portarla a Roma.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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