Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Roma si è di nuovo accontentata del secondo posto in una finale. La Supercoppa è andata alla Juventus, alla sua ennesima dimostrazione di cinismo sottoporta, un aspetto di cui il tecnico giallorosso Luca Rossettini aveva parlato anche nel corso della conferenza di vigilia e che si è ripresentato nel match contro le bianconere. In conclusione della partita, il Mister ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni RAI.

Il tecnico si è nuovamente focalizzato sulla differenza di atteggiamento tra le due squadre, ancora molto diverse per quel che riguarda il crederci e il trovare il varco giusto per segnare: «Sembra la fotocopia della finale di Women’s Cup. Penso che abbiano giocato una partita migliore: la squadra gira, crea, gioca con personalità, trova soluzioni. Sicuramente quel cinismo di cui parlavo nel pre-partita e quella cattiveria, quella voglia e quel pizzico di malizia questa squadra ancora non ce l’ha, non in tutte le giocatrici», Rossettini ha rimarcato quanto sia stato proprio il cinismo a decretare il risultato finale, viste e considerate le occasioni create dall’una e dall’altra parte.

Rossettini si è complimentato con le sue ragazze che, malgrado la sconfitta, stanno portando avanti un percorso egregio e gli stanno regalando molte soddisfazioni: «Sono giovani, è una squadra che deve lavorare tanto, come ho già detto, però sono orgoglioso del modo in cui hanno approcciato la partita: con coraggio, personalità, qualità, soluzioni che proviamo nel lavoro quotidiano. Sono orgoglioso delle ragazze, perché vederle giocare così mi dà grande soddisfazione.»

L’allenatore ha analizzato la partita disputata dalle sue, il cui esito non coincide con quello che si sarebbero augurate: «La delusione è grandissima, perché ci credevamo veramente e pensavamo di potercela fare. Come nell’altra finale, ci sono mancati venti centimetri, in quelle due situazioni c’è mancato veramente poco», ha affermato facendo riferimento alle due palle-gol di Viens che avrebbero di certo scritto un risultato differente.

Il cinismo della Juventus è, a suo parere, «una caratteristica che hanno, hanno giocatrici importanti e d’esperienza a cui basta veramente poco per trovare il gol, noi invece dobbiamo sforzarci veramente tanto ed è qualcosa su cui continuiamo a lavorare, ma non ci spaventa.»

Il lavoro quotidiano per ridurre il gap con la Juventus e crescere in fase realizzativa sta dando i suoi frutti in campionato, dove le lunghezze di vantaggio nei confronti delle bianconere sono cinque. Non va dimenticato, però, che quei punti «non vogliono dire niente a questo punto della stagione, e quindi com’è successo con la sconfitta in Women’s Cup, che ci ha dato un boost di energia per affrontare il campionato, dev’essere così anche questa sconfitta; è giusto che oggi siamo tristi e piangiamo, ma da domani ci rimettiamo al lavoro per fare lo stesso percorso che abbiamo fatto in campionato.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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