“Ho spostato con la voglia di ritrovare la bellezza di giocare e fare un bel campionato anche perché la squadra punta in alto. Siamo partiti col piede appunto giusto, con qualche passo falso. Daremo, ovviamente, il massimo con la forte possibilità di poterci giocare i play-off promozione, che resterebbe un traguardo davvero importante, e difficile, da centrare”.
A dircelo è stata Elena De Cao, calcettista del Bo Ca Junior, seconda della classe nel girone B di Serie B, che sul suo trasferimento in estate dalla Serie A e dall’Audace Verona alla B precisa: “Questa nuova stagione ho spostato questo progetto per diverse motivazioni partendo da quelle personali, giocare in Serie B rispetto alla Serie A permette di poter gestire tanti aspetti con più tranquillità. Facevo fatica, tra le diverse cose, a tenere i ritmi che ti impone un campionato di Serie A, che resta una bellissima esperienza che magari rifarò in futuro”.

Sul gruppo trovato, invece, la classe 2003 ci dice:  “Il nostro gruppo fino a questo momento è molto legato a livello di spogliatoio, penso che questo sia uno dei punti più fondamentali perché se non c’è la squadra tutto diventa complicato. Bisogna essere uniti in campo e anche fuori, io vedo una squadra molto unita e questo mi fa davvero piacere perché vuol dire star bene e continuare a spingere senza dover forzare nulla”.
Il 2026 si è aperto con un successo interno per 2-0 sulla Polisportiva 1980. A riguardo la calcettista ricorda: “Domenica è stata una partita tosta perché loro erano molto aggressive, facevano un pressing molto forte e per cui abbiamo dovuto fare i conti con l’aspetto fisico. La trasferta di domenica prossima, invece, contro Pisa non sarà scontata e di sicuro non ci sposta dall’obiettivo di portare a casa i tre punti. Proveremo a dimostrare quello che siamo e rimanere sempre con la testa sulle spalle”.
Sul nuovo anno invece ammette: “Mi aspetto che il 2026 porti altrettanto bene, anzi che possa andare anche meglio se possibile, però sta già andando bene. Non voglio spostare i miei obiettivi e distrarmi, ma continuare così e spingere di più”.

La giocatrice cresciuta nel settore giovanile dell’Hellas Verona è prima nella classifica cannonieri del girone con ben 20 reti siglate in 10 gare. Su questo tema però frena: “Mi aspettavo di segnare così tanto? Non mi ero fatto tante aspettative, segnare è sempre bello però è più il contributo che dai alla squadra che conta. Non pensavo di essere la prima nella classifica cannonieri anche perchè nella squadra opposta all’Infinity c’è Arianna Pomposelli, che oltre ad essere una mia cara amica è fortissima, quindi vederci protagoniste di questa sorta di testa a testa li sopra è bello. Mi piace come sfida perché lei è sempre stata uno dei miei punti di riferimento”.
La chiusura è con una battuta sul primo storico Mondiale giocato a fine 2025 nella Filippine: “Il Mondiale ha significato tanto a livello di a livello di pubblico e visibilità perchè il nostro è ancora un movimento troppo nascosto, all’oscuro di tante e troppe persone. Il futsal è passione, un luogo in cui noi possiamo dare il nostro meglio e dimostrare che anche la parte femminile di questo sport vale e merita visibilità. È stata una bella manifestazione della quale non mi sono persa nessuna partita, mi ha fatto molto piacere vederlo e viverlo”.

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