Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È pronto a ripartire il Milan, dopo la sosta natalizia e dopo aver chiuso il 2025 con la vittoria in Coppa Italia contro il Genoa, subito dopo il pesante tonfo nel Derby di Milano: un sonorissimo 1-5 che ha portato la squadra di Suzanne Bakker a ritrovarsi a -4 dalla zona Champions League.
La distanza da colmare non è proibitiva ma il Diavolo ha bisogno di riordinare le idee e di trovare quella costanza che è mancata nella prima parte di stagione.
La ripresa sarà contro il Parma alle 12:30 di sabato e l’obiettivo rossonero sarà quello di ritrovare immediatamente i 3 punti per riprendere la marcia verso l’Olimpo Europeo.

Ecco che in vista della partita Giorgia Arrigoni ha rilasciato un’intervista sui social del Milan. Il centrocampista, cresciuto nel settore giovanile del Diavolo, è ormai un punto fermo dell’11 titolare, già dalla scorsa stagione durante la quale ha messo a referto 6 gol e 2 assist. I numeri in questa stagione sono calati ma la motivazione principale è il nuovo ruolo che Bakker le ha cucito addosso: pur di non fare a meno della duttilità di Arrigoni, l’allenatrice olandese ha deciso di schierarla spesso nel ruolo di terzino, a dimostrazione dell’importanza della classe 2004 nello scacchiere meneghino, in qualsiasi ruolo.

“Abbiamo concluso l’anno con il passaggio del turno di Coppa Italia. Abbiamo finito l’anno su un’onda positiva e dovevamo anche riscattarci dopo la partita con l’Inter, però è rimasto sicuramente dell’amaro in bocca. Ora abbiamo ricaricato le energie per iniziare l’anno al meglio.

Sono arrivata come un attaccante esterno, poi per necessità, caratteristiche fisiche, anche io sono cambiata e ora mi identifico come un centrocampista e all’occorrenza anche terzino, però meglio centrocampista. Sono stata in un po’ di posizioni, forse vorrei provare anche portiere, mi manca solo quello. Non mi dispiacerebbe. (ride n.d.r.). A parte gli scherzi, sono stata in tante posizioni, sono sempre a disposizione della squadra e quello secondo me è la cosa più importante e dove mi mettono do il massimo: è andata anche bene, continuiamo così.

L’anno scorso, a fine anno, è arrivato questo premio (Miglior Under 23 in Serie A n.d.r.). Sicuramente è stato motivo di grande orgoglio che ti dà una spinta in più per questa stagione, ma come ho già detto, era un punto di partenza e non di arrivo e mi motiva ogni giorno di più.

Penso che per ogni giocatrice e squadra ci siano obiettivi nel breve, medio e lungo termine. Ci sono quelli per cui puoi lavorare ogni giorno e sicuramente la soddisfazione più grande sarebbe quella di riportare il Milan in alta classifica e, perché no, portare a casa il primo trofeo.”

Si rinnova dunque la volontà di voler vincere qualcosa con questa maglia e la strada più rapida potrebbe essere quella della Coppa Italia, nella quale il Milan affronterà la Fiorentina ai quarti di finale. Partita che sarà successiva a quella contro il Parma, nella quale il Diavolo tenterà di fare bottino pieno per ripartire nel modo migliore possibile.

Daniele Vitarelli
Nato in provincia di Monza e Brianza. Laureato in Storia e studente di Scienze Storiche presso Unimi a Milano, la mia passione principale, però, è sempre stata il calcio. Sono convinto che il calcio femminile possa diventare una realtà concreta in Italia e il mio obiettivo, oltre a migliorare me stesso, è rendermi utile per la crescita di questo movimento.

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