Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Talmente tante immagini che ci si potrebbe fare un album intero, dediche personali e speciali, tutte raccolte in un unico social. “Ciao bella Supercoppa”, “che emozione portarti a casa nostra” sono solo alcune delle personalissime didascalie sotto i post Instagram rilasciati dalle calciatrici della Juventus, reduci da una apertura del nuovo anno che chiama cornice.

Proprio come un quadro particolarmente bello, come la prova di qualcosa che è successa e si vuole ricordare. Perché una vittoria è pur sempre una vittoria (“vincere è l’unica cosa che conta” recita proprio il frame condiviso dal profilo ufficiale della Women) e la quinta Supercoppa, certamente, è da celebrare! Poi c’è chi alza gli occhi al cielo e pensa alla propria nonna (è il caso di Barbara Bonansea), chi lascia un bacio sul trofeo in segno di gratitudine (vedi Martina Rosucci), ma la prima vera gioia -chiaro da quanto dimostrato- è la condivisione di un nuovo traguardo per cui non c’è individualità ma gruppo, per cui non c’è “merito di” ma “è di tutte”.

E quanti abbracci dopo quel gioco di tacco di Cristiana Girelli, reso ancora più emozionante dal salto fatto per raggiungere i tifosi, da quello sguardo che ha trovato occhi d’amore di chi crede profondamente nel bianconero, di chi, in cuor suo, sapeva che, nonostante il risultato, non avrebbe mai mollato quel credo. Non c’è quindi 10 o 14 che tenga quando la parola d’ordine è “squadra”, quando si corre per lo stesso obiettivo e si soffre insieme; una storia che, ad ogni modo, si ripete: la precedente acquisizione per mezzo dello stesso club di Torino trovò conferma ancora una volta davanti alla Roma, con un ugual epilogo (2-1) e perfino simil previsione del tempo (si ricorda la pioggia incessante sul verde dello “Zini” di Cremona).

Ora la compagine sotto la lente di mister Canzi continua a rivivere, attraverso piccoli frame, i festeggiamenti per quella che, senza dubbio, rimarrà per sempre una bellissima pagina di calcio femminile italiano.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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