credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Marija Ana Milinkovic è stata ospite del match day progamme di questa settimana, e ha parlato  ai microfoni degli addetti stampa dell’Inter Women per raccontarsi e far conoscere qualcosa di più della propria persona.
Il difensore bosniaco classe 2004, in forza anche nella Nazionale del suo paese d’origine sin dalle giovanili, ha vestito per la prima volta la maglia nerazzurra a febbraio 2024 dopo diversi anni trascorsi indossando quella del SFK 2000.
Le sue capacità tecniche e fisiche unite ad una grande disciplina che la rende un punto di riferimento per la squadra, balzano immediatamente all’occhio e le hanno permesso di integrarsi in maniera molto rapida nell’organico interista.
Oggi, a quasi due anni di distanza, sarebbe impossibile immaginare la squadra di Milano senza il suo valido apporto, dimostrato anche nella vittoria per 2-1 contro la Juventus visto che proprio lei è stata l’autrice del gol decisivo per conquistare i tre punti e portare il club al secondo posto in classifica.

CHALLENGES:

“La preparazione per me è molto importante. Prima di una partita mi carico e mi concentro sul match e su quello che abbiamo preparato, poi per alleviare la tensione mi piace ascoltare un po’ di musica”.  

TEAM:

“Questo gruppo è forte e unito come una famiglia. La nostra compattezza ci aiuta a inseguire insieme i nostri obiettivi e crescere come squadra”.

PROFILE:

“Sono una calciatrice che sfrutta la forza fisica e mentale. In partita sono tranquilla e punto sulla mia tecnica e le mie motivazioni che mi spingono sempre a lasciare qualcosa in più sul campo”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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