Photo Credit: Pink Sport Time

Si apre il capitolo di ritorno ma il percorso della Pink rimane macchiato dalla determinazione di sempre. L’aspetto appena descritto è stato proiettato in campo ancora una volta, in occasione della giocata contro una delle “big” del girone d’appartenenza: la Salernitana.

La squadra di Bari ha risposto concretamente e con coraggio all’opposta (padrona della nuova fase), trovando un finale in parità: prezioso il punto condiviso, non solo per motivazione ma anche per consapevolezza dei mezzi collettivi. Ora il prossimo appuntamento all’orizzonte: abbiamo affrontato il discorso campionato con Rossella Penta, contributo della rosa gestita da coach Mitola.

Benvenuta Rossella! Come stai vivendo il tuo ruolo all’interno del gruppo ed in che modo senti di giudicare quanto da te professato fino ad ora sul campo? Soddisfatta?

«Sto vivendo il mio ruolo con grande senso di responsabilità e serenità. Mi sento parte di un gruppo che lavora ogni giorno con serietà e ambizione, e questo aiuta molto anche a rendere al meglio in campo. Sto dando sempre il massimo e cerco costantemente di migliorare, allenamento dopo allenamento.

So di poter dare ancora qualcosa in più, ma nel complesso sono soddisfatta di quello che ho espresso finora, soprattutto per la continuità e l’atteggiamento mostrato; sono anche molto contenta della fiducia che mi viene dimostrata quotidianamente da tutto lo staff e dalle mie compagne di squadra, un aspetto che per me fa davvero la differenza».

Quello di questa domenica un epilogo in equilibrio che sembra valere quanto una vittoria, vista anche l’avversaria da vertice. Ve lo aspettavate? Qualche episodio non sfruttato a dovere avrebbe potuto cambiare il finale?

«Sapevamo di affrontare una squadra di altissimo livello, posizionata in un ottimo posto in classifica, quindi ottenere un risultato del genere ha sicuramente un valore importante. Forse non ce lo aspettavamo in questi termini, ma eravamo consapevoli di poter dire la nostra anche contro la Salernitana.

Qualche episodio poteva essere gestito meglio e magari avrebbe potuto cambiare il finale, però resta una prestazione molto positiva sotto tanti aspetti, soprattutto per personalità e compattezza dimostrate dalla squadra».

In andata lo scenario evidenziato davanti alla stessa compagine è stato ben diverso: 2-0 a favore granata. Sinonimo di grande crescita, secondo te, o è anche merito di una nuova fase che solitamente viene definita “un altro campionato”?

«Penso sia prima di tutto il frutto di una crescita importante: abbiamo lavorato tantissimo, sia a livello individuale che collettivo, e oggi abbiamo una consapevolezza diversa dei nostri mezzi.

Dopo la gara d’andata sapevamo di dover dare una risposta e che non potevamo permetterci di subire ancora, e questo ci ha spinte a lavorare con ancora più determinazione. È vero che questa fase della stagione viene spesso definita “un altro campionato”, ma arrivarci preparate significa aver costruito bene nel tempo».

Ora la Virtus: che gara dovrà essere per un +3 sicuro?

«Dovrà essere una partita fatta di attenzione, intensità e concretezza. Non possiamo permetterci cali di concentrazione: servirà continuare su questa intensità e scendere in campo con lo stesso spirito visto nelle ultime gare, con la voglia di imporre il nostro gioco e portare a casa i tre punti».

Quanto può conquistare ancora questa Pink? Esprimi, se ti va, i tuoi migliori auguri con validità fino al termine del viaggio stagionale.

«Questa Pink può conquistare ancora tanto. Dipende da noi, dalla fame che metteremo in ogni allenamento e in ogni partita. Il mio augurio è di continuare questo percorso con entusiasmo, unità e coraggio, perché il viaggio è ancora lungo e può regalarci grandi soddisfazioni fino all’ultimo passo della stagione!».

Si ringrazia Rossella Penta e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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