“L’Europeo in Svizzera ha lasciato la voglia di credere sempre di più nel calcio femminile e spingere ancor di più un movimento in continua crescita”.  A dircelo è stata Antonella Albertini, calciatrice italiana del Football Club Lugano che conosce oramai da diversi anni la Svizzera, che continua: “Nel cantone di lingua italiana (Ticino) il Lugano è una società faro e sta facendo di tutto per crescere e raggiungere obiettivi importanti”.
Lugano da tre anni è casa della centrocampista che a riguardo precisa: “Avevo nei miei piani un’esperienza all’estero e la stagione 2022-2023, non eccezionale per me in Italia, mi ha spinto verso i confini esteri. A Lugano ho trovato un ambiente positivo, volenteroso di crescere e far bene. Mi trovo in una società molto organizzata che ha le idee ben chiare sul futuro”.

Sulla scelta di Lugano la calciatrice campana, poi, ricorda: “Nel luglio 2023 è nato il contatto con la dirigenza bianconera, loro venivano da una retrocessione ma avevano le idee ben chiare sulla stagione successiva, ovvero, vincere il campionato per ritornare in Serie B. Le prime settimane sono state davvero fantastiche, un impatto subito molto positivo, non pensavo di trovarmi così bene”.
Tornando al passato, Albertini poi focalizza l’attenzione su un incontro che l’ha segnata: “Ho avuto la fortuna di essere allenata da Mauro Ardizzone, che reputo uno dei migliori allenatori in circolazione, al quale mando un grosso in bocca al lupo per la sua avventura con la Ternana. Con lui sono cresciuta sia calcisticamente che umanamente. In quella stagione abbiamo vinto il campionato, non solo perché eravamo più forti ma perché avevamo un gruppo unito e coeso”.

Parlando di sé, invece, sottolinea: “La stagione con mister Ardizzone per me è stata difficile, ho subito lo stiramento del legamento crociato, e fuori dal campo sentivo la mancanza della mia famiglia e dovevo conciliare lo studio con il calcio. Al mio fianco avevo, però, delle persone che hanno sempre creduto in me, le mie amiche Giorgia e Matilda, che non potrò mai ringraziare abbastanza”.
Sull’impatto con il calcio svizzero, poi, l’ex Napoli e Pomigliano ci confida: “Ho notato grande impatto fisico e soprattutto una grande determinazione. Nel campionato di B ho affrontato giocatrici di grandi qualità fisiche, tecniche e tattiche. Dalla prima annata ho ricordi memorabili e impressi nel cuore, come ad esempio la vittoria del campionato, che mi ha fatto crescere in maniera esponenziale”.
La classe 2003 ad inizio della passata stagione ha siglato un contratto professionistico, che la lega ancor di più al Lugano: “Lo reputo un motivo di grande orgoglio – ha ammesso Antonella – mi ha fatto capire che credono tanto in me. Il ritorno in B, poi, è stato emozionante per tutti, ma anche tosto e all’inizio abbiamo avuto delle difficoltà. Poi le abbiamo superate e la salvezza dello scorso anno ha avuto davvero un sapore speciale”.
Su questa stagione, invece, l’ex di Sassuolo e Tavagnacco fa autocritica: “Non sono molto contenta della mia prima parte di stagione, ho riscontrato alcune difficoltà. Sono, però, felice di aver segnato quattro reti, ora l’obiettivo nella seconda parte sarà ritrovare la continuità che avevo nei primi due anni e dare sempre di più alla squadra”.
Dal campo alla panchina il passo spesso è breve e Antonella, da qualche tempo, ha iniziato ad allenare la squadra under 12 bianconera: “Qui ho avuto – racconta – la possibilità di affacciarmi a un nuovo mondo, sto vedendo il calcio da un’altra prospettiva e devo dire che mi piace davvero tanto. Magari in un futuro passerò dal campo alla panchina. Lavoro in sinergia con un altro mister e abbiamo un bellissimo rapporto. Alleniamo un gruppo di bambini under 12 che sono motivati a crescere e ai quali sono molto legata, mi danno tanta energia e aumentano la mia passione verso il calcio. Mi ricordano i miei primi calci al pallone, posso solo ringraziarli”.
La chiusura è sulla ripresa del campionato, sempre più vicino: “Non vediamo l’ora di iniziare, ci stiamo allenando al massimo per affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Ci aspettano partite dure ed importanti, non possiamo farci trovare impreparate. Dal 2026 spero di ritrovare la continuità che mi è un po’ mancata, ed esprimermi con maggior costanza”.

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