Data l’impraticabilità dello stadio “Ferruccio” di Seregno, causa lavori di ristrutturazione, l’impegno casalingo contro le ragazze dell’Inter si gioca allo stadio “Mino Favini” di Meda, con orario confermato alle ore 15. Nonostante le recenti ghiacciate e piogge, il terreno di gioco appare subito, agli occhi, in buone condizioni; tantissime persone sfidano il freddo intenso della giornata e occupano ogni spazio libero sugli spalti, cantando e inneggiando le loro beniamine. Dalla tribunetta alla sinistra sventola imperioso un bandierone neroazzurro.
Inter batte il calcio d’inizio e i primi minuti di gioco sono caratterizzati dagli insistenti attacchi da parte della formazione milanese che sfiora la rete a più riprese. Durante uno di questi attacchi, rimane coinvolta in uno scontro l’estremo difensore lariano e il direttore di gara chiama i sanitari in campo. Al 13imo, viene annullato un goal all’Inter per sospetto fuorigioco con le neroazzurre che non si scompongono e tengono il pallino della gara andando vicine, a più riprese, alla rete. Al 40imo, quando ormai il primo tempo sembrava destinato a terminare a reti bianche, quasi a sorpresa arriva il goal del Como, grazie ad un tiro da fuori area di Zara Kramzar, che porta così in vantaggio la squadra lariana. Un attimo dopo, è kruse a sfiorare il raddoppio, ma l’estremo difensore neroazzurro respinge in tuffo.
La prima frazione di gioco si chiude quindi con le padroni di casa avanti di una rete e con una Inter che ha seminato tanto e raccolto poco. Durante l’intervallo, davanti ad una bella cioccolata calda, i discorsi cadono sul mercato invernale: in particolare della cessione di Alisha Lehmann al Leichester e di Alexandra Kerr al Parma, e di come, quest’ultima sarebbe servita in partite di un certo impatto come quella odierna contro l’Inter; c’è stato entusiasmo dell’arrivo del portire Alessia Capelletti, in prestito dalla Juventus e curiosità sull’austriaca Viktoria Pinther, ma, come sempre, sarà il campo a dare i suoi verdetti.
Nel frattempo inizia la ripresa e, come da previsione, sono le milanesi a premere subito sull’acceleratore alla ricerca del pareggio. Gli incessanti acuti neroazzurri danno i loro frutti al nono minuto, quando Wullaert infila in rete la palla dell’1-1. Il Como non ci sta e comincia ad alzare i ritmi di gioco, mettendo in difficoltà molto spesso la retroguardia avversaria. Al 17imo, Zara Kramzar ruba palla di forza e, vedendo Runarsdottir fuori dai pali, la scavalca con un pallonetto da centrocampo che sigla il 2-1 per le lariane e fa letteralmente esplodere lo stadio in un boato di gioia.
Gioia che dura appena cinque minuti: Bugeja approfitta di una ingenuità difensiva e insacca il 2-2. Sia il Como che l’Inter cercano di portarsi a casa l’intera posta in gioco, e adesso la partita è veramente uno spettacolo: negli ultimi minuti di gioco si susseguono rapidi capovolgimenti di fronte che esaltano le difese dell’una e dell’altra squadra e il pubblico applaude divertito. Ma al 94imo è l?inter ad aggiudicarsi la gara, siglando la rete del definitivo 2-3 grazie ad una bellissima semi rovesciata di Polli.
Si esce sconfitti ma a testa alta. All’esterno si ride e si scherza con la neo arrivata Capelletti, che, oltre alla grande esperienza come portiere, porta a Como la sua contagiosa allegria. Siparietto divertente tra il sottoscritto e Beatrice merlo dell’Inter che, visto il repentino calar del buio, pensa bene di usare il sottoscritto come riflettore facendogli tenere la luce del flash sopra la sua testa per poter firmare autografi senza perdere le diottrie.
Natanaele Rullo






