Tutto pronto: sono poche le ore a separare Napoli e Juventus dall’ultima chance “strappa semifinale”; dopo la vittoria delle bianconere in occasione d’andata di Coppa Italia consumatasi tra le due, ecco il ritorno per un posto in corsa alla competizione.
Ad ospitare l’appuntamento delle ore 20:30 di questo giovedì il “Pozzo Lamarmora” di Biella; per le locali un solo altro passo per poter pensare al massimo scenario. A questo proposito il tecnico Max Canzi, ritiratosi davanti alla stampa, ha riferito: «Partiamo dal vantaggio conquistato all’andata, ma la gestione di questo scarto non deve trarre in inganno perché la qualificazione alla semifinale è ancora totalmente aperta. Il Napoli ha già dimostrato di sapersi giocare le proprie carte, fare la propria partita e di poter competere a ottimo livello. Prepareremo il match consapevoli che non sarà affatto una passeggiata. In partite come questa dove i dettagli fanno la differenza, l’imperativo è mantenere ritmo e intensità alti per tutti i novanta minuti. Non possiamo permetterci alcun calo di tensione: questa sarà la chiave fondamentale della gara».
Un momento intenso per la rosa dello stesso, già reduce dalla giocata di lunedì contro il Parma ed in attesa di quella del fine settimana davanti al Sassuolo; la fiducia nel gruppo costruito, però, rimane la stessa, e l’allenatore è convinto che potrà continuare sulla scia del bel calcio: «Il miglioramento visto nel secondo tempo contro il Parma è nato da una presa di consapevolezza collettiva delle ragazze più che da un mio stimolo – ha spiegato-. Siamo un gruppo maturo, capace di capire autonomamente quando non si sta esprimendo il massimo potenziale in campo. E di questa consapevolezza sono molto soddisfatto, e’ un segnale di crescita importante.
Le ragazze stanno bene e in un periodo così denso di impegni, avere la possibilità di scegliere tra tutte le giocatrici è un fattore fondamentale. Devo ringraziare lo staff atletico e quello medico per l’eccellente lavoro svolto: mi permettono di valutare ogni opzione per mandare in campo la squadra più brillante possibile».






