Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In tasca una vittoria non scontata ed un pass per la semifinale di Coppa Italia che la porterà di fronte alla Viola per provare a proiettare verso l’ultimo step della competizione: è quanto ottenuto dalla Juventus poche ore fa dopo la disputa di ritorno di fronte al Napoli.

Un inizio all’equilibrio bianco, modificato solo nel frame finale grazie alla coppia Girelli-Thomas (loro l’autografo del doppio vantaggio), raggiunta, poi, dall’unica risposta accorcia distanze partenopea. Un risvolto che vale oro, seppur non sia stato semplice portarlo a casa; tanto da dire sulla prestazione bianconera – secondo il tecnico Massimiliano Canzi – che, nel post gara, attraverso i microfoni del club, ha spiegato: «Nel primo tempo siamo state imprecise, tanti errori nell’ultimo passaggio; quando le cose non riescono, bisogna cercare la giocata semplice e con quelle abbiamo riacquistato fiducia nella ripresa.

Dobbiamo essere brave a trovare con più continuità il gol, sviluppiamo sempre grandi volumi di gioco e stiamo migliorando sotto questo aspetto. Ripeto sempre alle ragazze che la maglia da titolare se la mettono e se la tolgono da sole, io non faccio altro che valutare le loro prestazioni; nel momento in cui non si è all’altezza, hai meno possibilità di giocare. E pesano anche i risultati: se le cose vanno bene e vinci sempre, aumentano le rotazioni, in alternativa tocca affidarsi a un gruppo più ristretto.

Detto ciò, sono contento di tutte e, come dimostrato, non ci sono giocatrici messe da parte: io più calciatrici ho a disposizione, più sono contento di avere un mazzo di carte ampio da cui pescare».

Resta, intanto, l’incognita Rosucci (probabili problematiche legate al polpaccio) che verrà “sciolta” nei prossimi giorni.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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