Girelli-Thomas: questa la combinazione vincente utile a strappare il biglietto per la semifinale di Coppa Italia. Prossimamente sarà, quindi, Juventus-Fiorentina, resa possibile dalla vittoria con analogo risultato a favore della bianconera nelle due fasi della competizione di fronte al Napoli.

Per la numero 10 (ultimamente figura altamente decisiva anche nel percorso campionato) una giornata da ricordare, non solo per il proprio marchio (il 149esimo) ancora una volta lasciato sul tabellino di un match, ma anche per la 237esima presenza trovata nei medesimi colori: la storica attaccante della “Vecchia Signora”, quindi, in tali termini eguaglia ora Arianna Caruso, ormai partita alla volta del Bayern Monaco.

Rimane una vittoria importante, su un campo difficile e davanti ad una ospite che ha saputo dare del filo da torcere fino all’ultimo; a giudicare quanto fatto proprio Cristiana Girelli che, ai microfoni della sala stampa, ha riferito: «Raggiungere le 237 presenze con la Juventus? Una emozione grandissima per me, come se fosse il primo giorno! Essere nella storia di questo club è qualcosa che mi rende molto orgogliosa e allo stesso tempo responsabile di quello che faccio ogni giorno. Bello condividere questo traguardo con Caruso, che adesso veste un’altra maglia ma ha condiviso con me tanti momenti e tantissime vittorie; sono felice.

Siamo una squadra di 25 giocatrici, c’è un livello di competitività altissimo e non può essere altrimenti quando sei alla Juventus; tutte sappiamo di dover dare il massimo ogni volta che veniamo chiamate in causa, anche a gara in corso. Ci tenevamo a raggiungere la semifinale di Coppa Italia perché questo è un trofeo che vogliamo “custodire” e siamo felici di esserci riuscite. Per il resto, pensiamo partita dopo partita con l’obiettivo di vincerle tutte».

La stessa ha, poi, concluso in bellezza la parentesi dichiarazioni, lasciandosi andare a parole d’orgoglio e di gratitudine circa il proprio viaggio a Torino: «Il mio obiettivo è quello di vincere il più possibile con questa maglia, per qualsiasi trofeo si giochi – ha detto-; spero di farlo riuscendo a segnare perché sono un attaccante e devo fare il mio lavoro. I numeri sono importanti, lo so, e 237 partite sono un dato enorme. Quando sono arrivata alla Juventus, immaginavo e speravo che ci sarebbe stata una lunga storia d’amore con questa maglia e fortunatamente le cose sono andate così».

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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