Il Lumezzane ha compiuto la rimonta a metà nella sfida di domenica contro il Frosinone finita 1-1, in una partita nel quale la squadra di Nicoletta Mazza è stata rimasta in svantaggio in avvio di gara, poi nei minuti successivi ha cercato in tutti i modi di riequilibrare l’incontro che poi è arrivato col quarto centro stagionale di Serena Landa e il forcing finale non è bastato alle rossoblù di strappare una vittoria.
In classifica le valgobbine sono ancora seconde, ma il distacco dal Como capolista si allunga a sette punti. Domani ci sarà la sfida al «Saleri» proprio contro le lariane che aprirà la quindicesima giornata di Serie B e un eventuale successo potrebbe continuare ad alimentare ancora il sogno Serie A.
Nell’attesa abbiamo intervistato Chiara Barcella, difensore classe ’92 che veste dal 2023 la maglia rossoblù.
Chiara da tre stagioni fai parte del Lumezzane. Cosa significa per te far parte di questo club?
«Arrivo a Lumezzane tre anni fa per le tante ambizioni della società e per il progetto che ora sto vedendo svilupparsi di anno in anno, essere qui per me è motivo di grande orgoglio. Abbiamo tutto quello che serve per raggiungere obbiettivi importanti».
Parliamo di questa stagione, dove il Lume è secondo dopo quattordici giornate di Serie B a sette punti di distanza dal Como leader del campionato: un’annata che, per il momento, sta andando oltre le aspettative.
«Stiamo sicuramente facendo un percorso importante fatto di grande lavoro, al momento essere seconde in classifica ci gratifica ma sappiamo che la strada è ancora lunga e c’è ancora tanto lavoro da fare».
Commentiamo la partita pareggiata contro il Frosinone: si può dire più due punti persi che uno guadagnato?
«È stata una partita non facile, ma non abbiamo mai smesso di crederci. Nel secondo tempo abbiamo preso il controllo del gioco nella loro metà campo e siamo riuscite a pareggiare. Probabilmente meritavamo anche qualcosa di più».
Nelle ultime gare giocate, ovvero contro Verona e Frosinone, la squadra è stata in svantaggio, ma poi ha recuperato: segno che il gruppo, dal punto di vista mentale, ha fatto in questa stagione un ulteriore salto di qualità.
«Nelle ultime partite siamo andate spesso sotto, ma abbiamo sempre reagito bene. Questo dimostra che siamo un gruppo unito, forte e con grande solidità mentale».

Domani c’è la sfida al «Saleri» proprio contro il Como capolista: una partita che potrebbe essere fondamentale per la squadra, visto che in ballo ci sono punti per provare a continuare a coltivare il sogno Serie A.
«Domani affronteremo la capolista e questo rappresenta già uno stimolo importante. Proveremo in tutti i modi a dire la nostra, come abbiamo sempre fatto, consapevoli di ciò che siamo».
Cosa pensi della Serie B di quest’anno? E come giudichi il fatto che solamente chi vincerà il campionato salirà nella massima serie?
«Il livello della Serie B cresce di stagione in stagione. La promozione riservata a una sola squadra ha sicuramente pro e contro: rende il campionato molto stimolante, ma allo stesso tempo limita le possibilità per le altre realtà e rischia di trovarsi poco dopo il giro di boa con squadre senza più ambizioni e possibilità di classifica, bloccando la crescita».
Qual è la squadra di B che ti ha colpito sino a questo momento?
«Il Lumezzane. Stiamo disputando un campionato di grande livello. Essere seconde alle spalle di una squadra come il Como ci rende orgogliose e ci dà la consapevolezza di poterci togliere soddisfazioni importanti».
Credi che il calcio femminile italiano, alla luce degli ultimi risultati della maggiore agli Europei e dell’Under 17 ai Mondiali, stia prendendo la direzione giusta?
«Sì, i segnali sono molto positivi. La Nazionale maggiore ha raggiunto la semifinale agli Europei 2025, un risultato straordinario, mentre l’Under 17 sta facendo un percorso importante al Mondiale. Questo conferma che il lavoro sui vivai sta dando i suoi frutti».
Che aspettative hai sul tuo 2026?
«Per il 2026 mi aspetto di continuare a crescere, sia dal punto di vista calcistico che personale. Voglio migliorarmi ogni giorno, dare il massimo per la squadra e togliermi qualche soddisfazione importante, dentro e fuori dal campo».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Chiara Barcella per la disponibilità.






