Con una riunione congiunta, l’Associazione Italiana Arbitri e Run4Hope hanno avviato la pianificazione della collaborazione per il 2026, confermando per il terzo anno consecutivo un percorso condiviso in vista della manifestazione sportiva solidale che attraverserà l’intero territorio nazionale. Nel corso dell’incontro, coordinato da Alberto Zaroli, Diversity, Equity and Inclusion Manager della Commissione AIA per il sociale, Christian Zovico, co-fondatore di Run4Hope, ha illustrato il programma della nuova edizione dell’evento, che continua a unire l’Italia sotto il segno della solidarietà, coinvolgendo atleti, associazioni sportive e realtà istituzionali. Alla riunione erano presenti Marinella Caissutti, Componente del Comitato Nazionale, la Commissione Eventi AIA – anima organizzativa che seguirà direttamente l’evento – con Alessandro Paone e Vincenzo Pepe, e i Presidenti dei Comitati Regionali, a conferma dell’importanza che l’Associazione attribuisce a questo progetto.
La manifestazione prenderà il via con una partenza unica, fissata per sabato 18 aprile alle ore 11, dalla quale il testimone inizierà il suo percorso lungo le strade d’Italia, attraversando le diverse regioni secondo il cronoprogramma definito dai comitati locali di supporto a Run4Hope. Negli anni passati, la collaborazione tra AIA e Run4Hope ha prodotto risultati significativi. Dopo l’edizione dedicata ad AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma – e quella a favore di AIRC – Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, nel 2026 i fondi raccolti saranno destinati alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, proseguendo un percorso di continuità e impegno concreto.
Nell’ultima edizione, la staffetta ha coinvolto oltre 40.000 podisti lungo le strade d’Italia, consentendo di devolvere 81.700 euro alla ricerca, con la partecipazione attiva di numerosi associati AIA. Anche per il 2026, l’Associazione Italiana Arbitri conferma il proprio impegno a essere presente alle partenze e agli arrivi delle staffette, rinnovando una partecipazione che coniuga sport, responsabilità sociale e presenza attiva sul territorio. A evidenziare il significato della presenza arbitrale è stata Marinella Caissutti, Componente del Comitato Nazionale AIA: “Presenti anche quest’anno alle partenze di Run4Hope per fischiare l’inizio di una partita che va oltre lo sport.
Correre per una causa importante significa unire i valori di solidarietà, rispetto e impegno che viviamo ogni giorno sui terreni di gioco con un’iniziativa che sostiene la ricerca e la salute di tutti. Orgogliosi di partecipare alla Run4Hope come testimoni attivi di speranza e solidarietà: ogni chilometro dovrà essere un aiuto concreto». Sul valore della continuità del progetto si è soffermato Alberto Zaroli, Diversity, Equity and Inclusion Manager della Commissione AIA per il sociale: “Per noi la Run4Hope è diventata una bellissima abitudine, un’esperienza condivisa con il Comitato Nazionale. Il nostro è il fischio di inizio della partita della solidarietà: un fischio che non prevede un triplice fischio finale. Una continuità virtuosa che trasforma ogni chilometro percorso in un sostegno concreto alla ricerca”. Tutti gli associati AIA potranno prendere parte agli eventi di partenza, di arrivo e alle tappe sul territorio, indossando una maglia o un indumento che ne simboleggi l’appartenenza all’Associazione. La Run4Hope si conferma così un’iniziativa capace di unire sport e beneficenza, estendendo l’impegno arbitrale anche oltre il terreno di gioco.





