Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vittoria pulita quella conquistata dal Bologna questo fine settimana: la compagine di Di Donato, ospitato l’Arezzo, ha ritirato il pallone della gara grazie ad un doppio vantaggio firmato Cecilia Re. La capitana, nonché maglia 15 della rossoblù, ha lasciato la prima impronta al 66’ per un seguito riservato a 10’ dal fischio finale.

Un esito molto importante per umore e classifica (ora la Women si trova al terzo gradino a quota 29 – attivata, quindi, la modalità sorpasso Cesena) per una prova di grande impegno collettivo; a confermarlo in esclusiva ai nostri microfoni proprio la calciatrice, protagonista odierna: «oggi è stata una partita complicata; sopratutto nel primo tempo abbiamo fatto fatica a sbloccarci, ma successivamente siamo riuscite a giocare come sappiamo e di conseguenza sono arrivati i goal e la vittoria».

Insieme a parte, quest’ultima sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante all’interno del contesto emiliano. Subentrata lo scorso anno per accompagnare la stagione in corso, Re ha illustrato il proprio momento in serie B dopo l’esperienza in massima categoria nei colori della Sampdoria e condiviso le sensazioni personali attuali: «non è stato un inizio facile per me – ha ammesso -. Infortunio? È stato complice della mia difficoltà ad ingranare, ma sicuramente ora va molto meglio. Sento che sto crescendo e spero davvero di dare una grande mano alla squadra».

Il calendario parla chiaro: si tornerà sul verde il 7 febbraio per l’anticipo della sedicesima giornata. Attesa la giocata fuori contro il Frosinone; sull’impegno fissato, la classe ‘94 ha avvisato: «il campionato è difficile ed ogni partita tosta, quindi dovremo rimanere sul pezzo e cercare di vincerle tutte per arrivare più in alto possibile».

Si ringrazia Cecilia Re e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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