La Pro Palazzolo supera in casa il Real Vicenza per 4-1 nella tredicesima giornata del girone B di Serie C e si porta a -1 dal terzo posto dal Villorba Treviso, ma resta a -6 dalla zona play-off e domenica andrà sul campo dell’Orobica capolista (1-0 per le bergamasche all’andata).
A dare alla squadra di Giovanni Brusa contro le vicentine il terzo successo di fila sono stati due gol di Lisa Citaristi che si porta a 15 reti in campionato, al primo centro in stagione di Letizia Canobbio e alla prima marcatura in carriera di Clara Raccagni: quest’ultima è un difensore classe ’06 che, dopo il suo lungo percorso nel Brescia, ha deciso di scendere di categoria indossando la divisa delle franciacortine. Ed è proprio Clara la protagonista dell’intervista di oggi.
Clara cosa significa per te giocare a pallone?
«Giocare a calcio per me è tutto: ho cominciato all’età di cinque anni e questa passione me l’ha trasmessa mio nonno Alessio Belotti. Quando sono sul campo sto bene, dove tutti problemi stanno fuori».
Come hai scoperto di essere un difensore?
«All’inizio del mio percorso calcistico giocavo in tutti i ruoli, poi sono finita in difesa e da lì non mi sono più mossa: è un ruolo difficile ma anche di responsabilità».
La tua carriera calcistica è legata al Brescia: cos’è stato per te indossare la maglia della Leonessa?
«Indossare la maglia del Brescia è un’emozione, un onore e un sogno, perché è una delle squadre da cui sono passate la maggior parte delle giocatrici che hanno fatto la storia del calcio, ma allo stesso tempo essere d’esempio per tutte le bambine che ti hanno vista come punto di riferimento».
Restiamo a parlare per un attimo della stagione di quest’anno del Brescia che in Serie B è sesto con la Freedom. Pensi che la squadra meriti questa posizione?
«Secondo me; la squadra, per la qualità delle giocatrici e per il gruppo che si è creato, meriterebbe di trovarsi in una posizione più alta rispetto ad ora. Auguro a loro di poter raggiungere gli obiettivi che si erano prefissate, perché possono farcela».
Da dicembre hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa decisione?
«Avevo bisogno di uscire un pochino dalla mia zona di comfort e avevo voglia di mettermi in discussione con le grandi e la Serie C è un grandissimo campionato che secondo me può farti crescere molto: quindi ho avuto questa occasione e l’ho colta subito. Inoltre, per me è stata una scelta di cuore, visto è stata la mia prima squadra di calcio e abito a pochi minuti dal “Comunale” di Palazzolo, ma soprattutto si tratta di una chiusura di un cerchio: infatti, mio nonno ha giocato e allenato il Palazzolo e mio fratello Lorenzo ha militato in questa squadra quando era piccolino nel Palazzolo».
Una decisione che, finora, si sta rivelando giusta, visto che la squadra è in quarta posizione del girone B di Serie C a sei lunghezze dal secondo posto che vorrebbe dire approdo ai play-off…
«Mi sono integrata fin da subito in questo bellissimo gruppo, dove le ragazze mi hanno accolto benissimo. Penso che l’obiettivo prefissato può essere raggiunto e noi lavoriamo ogni giorno per raggiungerlo: sarebbe sicuramente un gran sogno sia per me che per tutte le altre mie compagne».

Affrontiamo adesso il 4-1 ottenuto contro il Real Vicenza. Quanto vale, secondo te, questa vittoria?
«Una vittoria che vale tantissimo, ma non era scontata, perché ci dà tanto morale e tanta positività per riuscire poi ad affrontare questa settimana al meglio in vista della partita di domenica contro l’Orobica».
Per te, invece, è stata una domenica indimenticabile, visto che contro il Real Vicenza hai segnato il tuo primo gol in carriera. Che sensazioni hai provato?
«Questo gol è stato il premio per tutto il lavoro e il sacrificio che ho fatto in questi anni. Quando la palla è entrata in rete, ho visto le mie compagne che sono venute ad abbracciarmi e non capivo se stessi vivendo un sogno oppure era tutto reale. Vedere il mio nome sul tabellino delle marcatrici è stato veramente emozionante. Questa rete la dedico a mio nonno che domenica era in tribuna».
Ma adesso, come hai accennato poco fa, c’è la sfida in trasferta contro l’Orobica capolista del torneo e, l’obiettivo, sarà quello di continuare la striscia positiva ed avvicinarsi sempre di più alle zone di vertice del campionato.
«L’obiettivo sarà quello di portare a casa i tre punti, anche se affronteremo una squadra che, in questo momento, si è rivelata la migliore del nostro campionato. Certo, non sarà semplice, ma questo non ci deve assolutamente spaventare, anzi ci deve dare quella forza in più e quel coraggio in più per prepararci ad arrivare pronte domenica».
Che idea ti sei fatta sulla Serie C?
«La Serie C è molto competitiva, dove ogni domenica vai affrontare squadre che hanno delle qualità con giocatrici forti e di esperienza, ma anche tante giovani che vengono valorizzate».
Che aspettative hai sul calcio femminile italiano?
«Penso che il calcio femminile abbia ancora tanto da dimostrare e sono sicura che col tempo e col riuscirà ad ottenere quello che effettivamente si merita. Certo, non è semplice perché la mentalità di tanta gente, purtroppo, ad oggi ancora tanto chiusa ma sono sicura che se verranno a vedere qualche nostra partita sicuramente cambieranno idea. Inoltre, ci sono tante società che, attraverso numerose iniziative, cercano di avvicinare il pubblico al nostro mondo, come il Verona che ha fatto giocare le sue ragazze al “Bentegodi”».
Com’è la tua vita extracalcistica?
«Studio Scienze della Formazione all’università di Brescia e il mio sogno, oltre a quello calcistico, è quello di diventare un’insegnante di scuola dell’infanzia o primaria: mi piacerebbe lavorare tanto coi bambini. Poi, la mia vita oltre allo studio è molto semplice: sono una ragazza che ama passare delle belle serate e dei bei momenti con la famiglia e con gli amici».
Quali sono i tuoi propositi per il 2026?
«Dal punto di vista calcistico vorrei raggiungere l’obiettivo prefissato d’inizio stagione dal Palazzolo, che è quello dei play-off, perché ce lo meritiamo. Mentre a livello personale, spero di trovare un lavoro in ambito scolastico».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista della sfida contro l’Orobica?
«Dobbiamo crederci e rimanere unite, ma soprattutto di giocare tranquille, serene e di fare quello che sappiamo fare: siamo forti e siamo un bel gruppo».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Palazzolo e Clara Raccagni per la disponibilità.






