Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il pareggio contro le ducali nell’ultima di campionato ha fatto frenare la corsa della Roma verso la fuga dalle dirette inseguitrici Inter e Juventus, rispettivamente seconda e terza nella classifica di Serie A. Il tecnico delle Lupe Luca Rossettini, nel corso della consueta conferenza stampa di vigilia, si è soffermato sul match contro le rossonere di Suzanne Bakker, in arrivo da una vittoria contro il Genoa.

Il primo faccia a faccia tra le due squadre in questa stagione ha visto il trionfo della Roma in extremis per 2 a 1 ma questo, valevole per il girone di ritorno, ha un’importanza ancora più radicata per le ambizioni europee di tutte e due le squadre. Quella contro il Milan di Suzanne Bakker è una partita preparata con un’intera settimana di fronte per potervi dedicare le giuste energie, visto anche lo scorso mese fitto di impegni; avere a disposizione un’intera settimna, per Rossettini, ha «ha aiutato molto. Ci ha dato l’opportunità di conoscere le ultime arrivate in gruppo. Le ragazze nuove sono state brave a familiarizzare e a integrarsi in squadra.»

«Ci siamo ripresi dal punto di vista mentale e fisico dopo un gennaio piuttosto intenso in cui abbiamo speso molto. Siamo riusciti a lavorare sulla nostra identità, “sull’essere la Roma” per poter fare un’ottima prestazione contro il Milan», il tecnico è certo che questi giorni abbiano avuto ottime ricadute sulle ragazze, reduci da partite ravvicinate e bisognose di avere un attimo di pausa.

Il tecnico ha analizzato in maniera puntuale lo stile di gioco e le caratteristiche delle prossime avversarie, sapientemente modellate dalle mani e dalle idee di Suzanne Bakker: «Hanno uno stile di gioco ben preciso e provano a giocare un buon calcio, ma noi non guardiamo troppo alle avversarie.»

«Negli ultimi tempi le nostre prestazioni non sono state come avremmo desiderato, quindi ci siamo concentrate su di noi e sul riprenderci nelle energie. Dobbiamo trovare un pizzico di cinismo e una maggiore qualità nel nostro gioco per tornare a fare le cose che ci hanno portato in testa alla classifica», Rossettini è conscio che la vittoria contro il Genoa grazie alla rete di Giugliano e quella ancora precedente di misura contro il Sassuolo, seguite dal pareggio contro il Parma, non siano state frutto di prestazioni del livello a cui la Roma aveva abituato dall’avvio della stagione fino a questo momento.

L’esordio della numero 9 Dorsin è già divenuto realtà, ma le nuove arrivate Antoine per la difesa e Csiki per il centrocampo sono ancora in attesa della prima da titolari con la maglia della Roma. In particolare, per quel che riguarda la canadese, «Antoine è una difensora veloce e forte capace di tenere alta, a lungo, la concentrazione. Non gioca da un po’, arriva da un campionato che era finito un mese e mezzo prima che la ingaggiassimo. Aveva bisogno di tornare in forma per non rischiare di incorrere in problemi. Le sue condizioni sono buone e avrà occasione di giocare molto presto.»

Per quel che riguarda l’ungherese arrivata in prestito dalle Spurs fino al termine della stagione, Rossettini ha avuto da lei, osservandone i primi allenamenti sotto la propria guida, «una buona impressione: è pronta a giocare ed è un’ulteriore opzione per il nostro centrocampo grazie alla sua grande fisicità e le sue doti da leader. Ha anche grandi abilità tecniche, ha giocato come ala in precedenza. Ci sta dando delle ottime alternative, perché gli infortuni ci hanno tolto alcune giocatrici, e sono certo che entrambe possano darci una grossa mano.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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