Photo Credit: Colleferro Calcio

Tangibile il segno che il Colleferro sta lasciando in categoria. La serie C (che ha ormai visto aprire il girone di ritorno) non abbassa l’asticella del sano agonismo, aprendo scenari ancor più sorprendenti.

La squadra “manovrata” da mister Lenzi? Ne è consapevole, soprattutto davanti a risultati come quello subito di recente in casa Abatese. Ad illustrare quanto accaduto durante l’appuntamento domenicale – e non solo – la classe 2006 Marta Scagnetti, ospite odierna della nostra redazione.

Benvenuta Marta! Il percorso continua: stesso gruppo, stessi colori. Ad oggi cosa rappresenta per te questa squadra? Come giudichi il tuo rendimento individuale?

«Questa squadra per me rappresenta una vera e propria casa. Ritrovare lo stesso gruppo significa poter continuare un percorso iniziato con grande entusiasmo e basato su valori forti, dentro e fuori dal campo. C’è fiducia reciproca, sacrificio e voglia di crescere insieme.

A livello individuale credo di essere cresciuta: mi sento più serena, più responsabile e più sicura delle mie qualità. So che posso ancora migliorare, ma sono soddisfatta del lavoro che sto facendo; voglio ringraziare la società per la fiducia che continua a dimostrarmi».

In aggancio all’individualità, è arrivata di recente la convocazione in Rappresentativa Lazio: sicuramente una grande soddisfazione poter proporre il tuo gioco anche in altro palcoscenico. Come hai vissuto la notizia?

«Sì, è stata una grande soddisfazione. Sono davvero contenta di potermi confrontare anche in un altro contesto e di avere l’opportunità di rappresentare il Colleferro Calcio anche fuori dal nostro ambiente quotidiano: è un’esperienza che mi arricchisce molto e che mi dà ulteriore motivazione per continuare a lavorare e migliorare».

Parlando di risultati collettivi, la squadra – da neopromossa – sta ritagliandosi uno spazio importante all’interno del contesto di serie C, tra realtà d’esperienza e piene di fame. Ti va di tracciare un bilancio? Cosa c’è da rivedere, secondo te, e su cosa si potrà far leva positivamente anche per il futuro vicino e lontano?

«Il bilancio è sicuramente positivo. Da neopromossa non era affatto scontato riuscire a dire la nostra, invece stiamo dimostrando di poter competere con squadre più esperte. Abbiamo tanta voglia di crescere e di migliorarci.

Sicuramente dobbiamo lavorare su alcuni dettagli, ma stiamo dimostrando di avere idee e qualità nel campo; dobbiamo continuare a lavorare per sfruttare al meglio le occasioni che creiamo, perché è lì che possiamo fare un ulteriore salto di qualità. Allo stesso tempo possiamo fare grande affidamento sul gruppo, sulla mentalità e sulla fame che ci contraddistingue: sono basi importanti sia per il presente che per il futuro».

Domenica la quarta sconfitta del percorso contro la solida Abatese: ribaltato, quindi, l’esito d’andata che vi aveva viste portare i tre punti a casa: che gara è stata? Giusto finale o meritavate di più?

«È stata una partita tosta, contro una squadra organizzata e solida. Il risultato non è stato quello che speravamo e resta un po’ di rammarico perché avremmo potuto raccogliere qualcosa in più. Continueremo sicuramente a lavorare per trasformare questo tipo di partite in risultati positivi».

Prossimamente, da calendario, la giocata locale davanti al Matera: aspettative?

«Ci aspettiamo una gara difficile, come tutte in questo campionato. Il Matera è una squadra da rispettare, ma giocheremo in casa e vogliamo sfruttare questo fattore. L’obiettivo è scendere in campo con determinazione, concentrazione e voglia di tornare a fare punti».

Cosa ti piacerebbe ancora conquistare con questa maglia addosso? Se ti va lascia pure un messaggio rivolto all’intero gruppo.

«Con questa maglia mi piacerebbe continuare a crescere, raggiungere nuovi traguardi e togliere ancora tante soddisfazioni, sia a livello personale che di squadra. Al gruppo, che ha grandi qualità e cuore, voglio dire grazie, perché mi fa sentire a casa ogni giorno; restando unite, dando tutto ogni giorno e aiutandoci a vicenda, possiamo andare lontano!».

Si ringrazia Marta Scagnetti e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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