Il Chievo Verona, dopo che lo scorso anno ha chiuso al secondo posto nel girone Gold di Eccellenza Veneto, è stato ripescato ad agosto nel girone B di Serie C e le gialloblù, dopo quattordici giornate di campionato, si trova in settima posizione con ventuno punti: un percorso fatto finora di sei vittorie, cinque sconfitte e tre pareggi, di cui l’ultimo arrivato domenica contro il Garlasco finito 1-1. In questo fine settimana la Serie C osserverà un turno di riposo per poi tornare in campo domenica prossima giocando in casa della Pro Palazzolo. Ad allenare la squadra quest’anno è Giacomo Venturi, tecnico che in passato è stato allenatore di San Marino Academy, Hellas Verona e del Chievo Verona Women FM: la nostra Redazione ha raggiunto mister Venturi per risponderci ad alcune domande.
Giacomo, da quest’anno sei al Chievo come allenatore della prima squadra. Cosa significa per te far parte di questo club?
«Quando mi è stata prospettata la possibilità di entrare a far parte di questo nuovo progetto ambizioso, ho sentito il dovere quasi morale di accettarlo, perché questa società ha voglia di fare bene e questa sensibilità verso il calcio femminile la percepiamo anche da parte della Presidenza. C’è la volontà di poter fare un buon lavoro nel medio-lungo termine».
Il Chievo s’affaccia per la prima volta in Serie C e, quest’anno, si trova al settimo posto dopo quattordici giornate del girone B andate in archivio. Come valuti la stagione della squadra sino a questo momento?
«Secondo me la stagione, attualmente, è buona perché abbiamo il quarto posto a tre punti di distanza. Certo, in estate questa squadra non aveva ancora la certezza di poter far parte della Serie C e, una volta annunciato il ripescaggio, abbiamo cercato nel breve tempo possibile una squadra che aveva al suo interno tante ragazze che l’anno scorso giocavano nell’Eccellenza veneta e la priorità della società era quella di mantenere la categoria. All’inizio il percorso è stato difficile, visto che tutti i concetti nuovi dovevano essere assorbiti e allo stesso tempo abbiamo affrontato le migliori nelle prime giornate di campionato. Dopodiché abbiamo ottenuto cinque vittorie in sei gare. Adesso cerchiamo di fare un girone di ritorno più consapevole dei nostri mezzi delle nostre potenzialità e speriamo di riuscire a ritagliarci qualche soddisfazione con le squadre più rinomate del girone».

Parliamo della partita pareggiata domenica contro il Garlasco, nel quale le ragazze sono riuscite a recuperare lo svantaggio iniziale. Come giudichi questo uno a uno?
«In termini di punteggi è un punto guadagnato che ci permette di muovere la classifica, anche se forse per la prima volta l’approccio alla gara non è stato ottimale: infatti, nei primi minuti, abbiamo rischiato di subire gol che poi non l’abbiamo preso, ma gradualmente abbiamo rimesso la partita nei binari giusti, portandoci a creare situazioni importanti di finalizzazione e alla fine siamo riuscite a segnare la rete di un pareggio oggettivamente giusto».
Adesso, il campionato osserverà un fine settimana di riposo, per poi tornare un campo domenica 22 in casa della Pro Palazzolo che all’andata finì due a zero per le avversarie. Quali saranno gli aspetti da non sottovalutare nei confronti di una squadra come il Palazzolo che è ancora in corsa per i play-off?
«Il Palazzolo si è rinforzato tanto nel mercato invernale, prendendo giocatrici che hanno dato qualità e alzato il loro livello: ha tutte le credenziali per poter rientrare nella lotta per giocarsi ancora i play off. Per noi sarà, in ogni caso, una partita molto difficile, ma cercheremo di fare il nostro gioco e di tenere alta l’attenzione di sbagliare il meno possibile».
Cosa pensi del girone B di Serie C di quest’anno?
«Penso che, senza nulla togliere agli altri tre gironi di C di quest’anno, sia il più complesso e competitivo di tutto il campionato di serie C: basti pensare che Orobica e Pavia, che ora è Garlasco, provengono dalla Serie B dello scorso anno, il Südtirol che da tante stagioni lotta per vincere il girone, lo stesso Palazzolo e il Trento che ha sempre navigato per il vertice».
Qual è la squadra del girone B di C che ti ha colpito finora?
«Sono due le squadre che mi hanno colpito finora: sono il Villorba Treviso che sta facendo campionato di vertice con tante giovani interessanti e il Trento del mio amico Mauro Perina che proporre un calcio interessante».
Pensi che il calcio femminile italiano stia crescendo oppure è fermo?
«Sicuramente, come momento storico, è in assoluto il più favorevole perché mai come adesso nel calcio femminile c’è stata così tante calciatrici e tanti mezzi a disposizione. Il problema è che adesso ci troviamo ad un bivio per decidere cosa vogliamo fare di questo movimento: tenerlo pulito e virtuoso oppure lasciarlo alla deriva».
Quali sono, da allenatore del Chievo, i tuoi obiettivi per questo 2026?
«I miei obiettivi sono quelli di finire la stagione con il Chievo nel miglior modo possibile e porre le basi per riportare in alto questa squadra».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Chievo Verona e Giacomo Venturi per la disponibilità.






