credit photo: lesmo
Il Lesmo si trova ad oggi 5° in classifica di un girone A di serie C parecchio competitivo in cui ogni giornata è importante e ogni punto guadagnato (e perso) è fondamentale per il percorso in Campionato.
Fatta questa necessaria premessa, è ben intuibile come ogni ragazza coinvolta nel progetto si impegni a dare il meglio sul rettangolo verde. Olga Ferraro, centrocampista classe ’99 della squadra di mister Andrea Ruggeri, non fa certo eccezione: intervistata da Calcio Femminile Italiano si è raccontata a tutto tondo mettendo ben in chiaro il suo legame con la maglia che indossa da gennaio della stagione 2023-2024.

“Indossare la maglia del Lesmo significa sentirmi parte di qualcosa di importante. È una maglia che rappresenta sacrificio e appartenenza”. Non può essere altrimenti quando si è parte di un gruppo unito che si sostiene nel momento del bisogno e lavora assieme per raggiungere quelli che sono i comuni obiettivi:Nello spogliatoio si respira un ambiente positivo e sano. Siamo un gruppo unito, che cerca di lavorare bene e di sostenersi sempre, anche nei momenti più difficili”.

La centrocampista e miglior marcatrice del Lesmo con 11 reti segnate ha, inoltre, parlato di come si senta pienamente inclusa in un progetto che è a lungo termine e che, passo dopo passo, mira a raggiungere risultati positivi che possano durare nel tempo.

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La sto vivendo in modo abbastanza positivo. Mi sento coinvolta, responsabilizzata e parte attiva del progetto e sto cercando di aiutare la squadra nel modo migliore possibile. Penso di essere cresciuta soprattutto nella gestione dei momenti della partita e mi sento più lucida nelle scelte. Cerco di essere sempre dentro la partita, sia mentalmente che fisicamente. Mi piace lavorare e lottare per la squadra, cercando di trasmettere sempre voglia di sacrificio”. Con questo intento, il suo operato dalla propria posizione al centro del campo si concentra sia nella fase offensiva che in quella difensiva: 
Cerco di essere utile in entrambe le fasi: non posso accettare di subire gol e quindi dò il mio contributo in fase difensiva, ma allo stesso tempo non voglio perdere nemmeno un’occasione che si possa creare davanti. 
Sto lavorando molto sulla pulizia nel gioco e sui movimenti e contro-movimenti senza palla”.

L’anima combattiva del Lesmo, la voglia di imporsi con il proprio gioco anche nei terreni più ostici sono due aspetti che caratterizzano l’indole del club. Prendendo come esempio una partita in particolare Ferraro ha citato quella giocata in trasferta in Sardegna e vinta contro l’Atletico Uri che è servita a dare un’ulteriore spinta di adrenalina alla squadra.

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Direi la vittoria in trasferta contro l’Uri. Nonostante fosse una partita sulla carta più favorevole rispetto ad altre, è stata molto tosta, soprattutto per le condizioni che ci sono state imposte. Siamo andate oltre ciò che non potevamo controllare, abbiamo lottato e ci siamo portate a casa una vittoria importante, sudata più del dovuto ma sicuramente fondamentale per il nostro percorso”.

I quattro gol segnati contro la Torres riassumono un po’ quanto detto in precedenza sia per l’importanza della classe ’99 nel Lesmo che per il buon momento che lei sta vivendo con la maglia della squadra lombarda.

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È stata un’emozione particolare. Segnare quattro gol non capita spesso, a me non era mai successo ed è stata una bella soddisfazione. Dedico questo successo a tutte noi e a chi lavora dietro le quinte“.

Questo fine settimana sarà la volta del derby in trasferta contro il Sedriano per una partita che si preannuncia tanto avvincente quanto interessante dal punto di vista tecnico-tattico.

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Mi aspetto una partita combattuta contro il Sedriano, credo che arriveranno molto determinate, soprattutto in ricordo della gara d’andata. In allenamento cerchiamo sempre intensità, unita a tecnica e tattica: studiamo le avversarie per prepararci al meglio, senza però snaturare il nostro modo di giocare”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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