Il Brescia ha centrato la seconda vittoria consecutiva in casa superando l’Hellas Verona per 2-1 nella sedicesima giornata di Serie B e aggancia al quinto posto la Res Donna Roma.
Domani ci sarà il derby col Lumezzane e, nell’attesa di questa partita, abbiamo intervistato Angelica Poli, attaccante classe ’03 che, dopo esperienze al Chievo, Freedom e San Marino Academy, ha deciso ad agosto dello scorso anno di vestire la maglia biancazzurra e in questa stagione ha già messo a referto quattro marcature.
Angelica, cosa significa per te giocare a calcio?
«Per me giocare a calcio è un divertimento, mi rende spensierata e leggera. Cerco sempre di giocare “con il sentimento senza la ragione”. Poter fare della mia passione il mio “lavoro” inoltre è una grande fortuna».
In passato hai militato in squadre come Freedom e San Marino Academy che, guarda caso, si trovano in Serie B. Cosa ti hanno lasciato queste due formazioni?
«Tutte le tappe della mia carriera sono state importanti, intense e formative. L’anno scorso, nei primi sei mesi, ho giocato a Cuneo per poi concludere a San Marino con una salvezza al cardiopalma. Aver militato in diverse squadre del campionato cadetto mi ha lasciato, nonostante la mia giovane età, molta esperienza da utilizzare nei momenti critici di una partita. Mi sento una giocatrice più matura e focalizzata: ho capito l’importanza del “vivere da atleta” a trecentosessanta gradi e sto cercando di costruire la mia routine con queste basi. Un’altra cosa che porto con me sono le persone conosciute in queste avventure, nel quale sono state “compagne”, ed ora ho il piacere di chiamare “amiche”».
Quest’anno sei al Brescia: cosa ti ha portato a prendere questa decisione?
«Ho sempre sentito parlare bene dell’ambiente Brescia: una società storica e pluripremiata per il calcio femminile. Avevo bisogno di un luogo tranquillo, nel quale potermi ritrovare come persona e come atleta e a distanza di mesi posso confermare di aver fatto la scelta giusta. Qui cercano sempre di metterci nelle migliori condizioni possibili: c’è molta cura dell’aspetto mentale e vieni riconosciuta prima come donna e poi come calciatrice».
Il Brescia è quinto con la Res Donna Roma dopo sedici giornate di Serie B: ti aspettavi di vedere la squadra in questa posizione?
«Per i momenti difficili che abbiamo vissuto e il percorso fatto fino ad ora è giusto essere in quella posizione in classifica, anche se per il vero valore dei singoli e della squadra forse avremmo potuto raccogliere più punti che, purtroppo, abbiamo lasciato per strada. Ma grazie a questi momenti di difficoltà però ci siamo ricompattate e stiamo trovando la nostra dimensione per poter dimostrare, a tutti, quanto realmente valiamo».
Anche tu ti stai facendo sentire nel Brescia, visto che hai messo a referto finora quattro gol…
«Si, sono molto felice di riuscire ad aiutare la squadra con qualche gol, ma a prescindere dalle marcature mi sento funzionale al gioco e apprezzata, perciò non vedo l’ora di ripagare ancor di più la fiducia che sento».
Commentiamo il successo ottenuto contro l’Hellas Verona: una partita nel quale le avversarie potevano rimontare al vostro doppio vantaggio, ma alla fine i tre punti sono stati più che meritati…
«Non ho trovato l’Hellas, nell’arco dei novanta minuti, veramente pericoloso: oltre al gol, che nasce da una nostra errata lettura, non credo abbiano tirato mai in porta. Ovvio, dopo aver trovato la rete che ha riaperto la partita, noi ci siamo schiacciate e loro hanno tenuto il possesso della palla, ma in maniera sterile. È stata una vittoria meritata che ci dà molto morale e soprattutto consapevolezza».
Tra pochi giorni ci sarà il derby bresciano contro il Lumezzane: ovviamente, l’obiettivo per te e le tue compagne sarà quello di cercare di fare lo scalpo ad una squadra che occupa il secondo posto del campionato.
«L’obiettivo è sempre quello di vincere, indipendentemente dal posto in classifica che occupa l’avversario. Il derby bresciano è una partita molto sentita, ma allo stesso tempo deve essere affrontata come qualsiasi altra. Il risultato non preclude o determina nulla, darebbe solo una spinta in più per poter guardare in alto».
La sfida tra Lumezzane e Brescia si giocherà nella giornata di sabato: secondo te, può essere favorevole per avere più spettatori al «Saleri»?
«Sicuramente giocare di sabato aumenterà l’afflusso di spettatori allo stadio. forse da raggiungere la posizione del Saleri è un po’ scomoda, perciò, essendo l’unica partita del sabato, la vedranno in molti anche da casa. Sarà una bellissima vetrina per il calcio femminile bresciano, speriamo di regalare spettacolo».
Secondo te, qual è la squadra di Serie B che ti ha colpito sino a questo momento?
«Dopo aver affrontato tutte le squadre nel girone di andata, posso affermare che la squadra più forte è il Como: ha una rosa molto profonda e giocatrici di una categoria superiore. Guardando le società che hanno meno disponibilità economiche della capolista, la squadra che mi ha più colpita è il Cesena: è una piazza che non ha paura di lanciare giovani di talento e da diversi anni gioca un ruolo da protagonista del campionato».
Credi che il calcio femminile italiano stia prendendo la direzione giusta oppure no?
«Credo che siamo all’interno di un momento di cambiamento: la “rivoluzione”, portata avanti dai pilastri del calcio femminile italiano, è stata fatta, adesso bisogna costruirci sopra e creare stabilità in tutto l’ambiente. La visibilità è cresciuta e può ancora farlo se la disparità, tra anche squadre della stessa categoria, verrà azzerata. Per quanto riguarda il campionato di Serie B penso sia troppo corto e pieno di pause: io preferivo a sedici squadre e con lo spareggio per la seconda in classifica, perché questo creava più agonismo e non sanciva la fine dei giochi a marzo».
Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono iscritta all’università telematica di Scienze Motorie, quindi passo molto del mio tempo a studiare: ho capito che, anche dopo aver smesso di giocare, vorrei rimanere nell’ambiente sportivo. Mi piace dedicarmi alla mia famiglia e alle amicizie. Amo il cibo, mangiare in ristoranti rinomati e, appena ho un po’ di tempo libero, mi concedo dei viaggi alla scoperta di nuovi posti».
Che obiettivi ti sei posta per il 2026?
«Il mio obiettivo è sempre quello di aiutare la squadra e spero di essere sempre più nel vivo del gioco e determinante. Vorrei segnare ancora qualche gol e creare occasioni pericolose che permettano alle mie compagne di fare lo stesso».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Brescia in vista del derby contro il Lumezzane?
«Non vorrei dire nulla, mi piacerebbe guardarle in silenzio una ad una e, con gli occhi pieni di orgoglio e fiducia, trasmettere tutta la voglia e determinazione che ho per affrontare al meglio questa partita e le seguenti che saranno tutte come delle finali».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Angelica Poli per la disponibilità.






