Nei giorni scorsi Alia Guagni ha parlato della sua decisione di diventare mamma. L’ex calciatrice, infatti, ha sottolineato: “la scelta più importante della mia vita è diventare mamma. Essere mamma è un sogno che ho fin da bambina, ero piccola e comunque mi sono sempre immaginata in questa situazione, però è ovvio che facendo la calciatrice è un sogno che ho sempre tenuto nel cassetto”.
L’ex campionessa azzurra poi ha ricordato: “L’anno scorso, facendo una visita di controllo dalla ginecologa, visto che appunto abbiamo parlato di maternità con lei, mi ha consigliato di congelare i miei ovuli, così da preservare la mia fertilità. Mi ha dato il contatto di una clinica di Barcellona. Un anno fa ho deciso di intraprendere questo percorso, congelare i miei ovociti e ne vado molto fiera. Una volta fatto questo, così essere tranquilla di poter continuare a giocare finché non avessi preso la decisione di diventare mamma. E adesso è il momento”.
Alia Guagni poi ha spiegato: “Il percorso di vitrificazione è stato tra virgolette semplice, anche se semplice non lo è mai, perché richiedeva un percorso di terapia con punture, cosa che chi mi conosce sa, odio fortemente. Però sono stata bravissima, fatte tutte da sola e tra l’altro piena di ormoni, però assolutamente zero sbalzi d’umore, quindi ne vado molto fiera di questo. Superata comunque le giorni di terapia, poi sono venuta a Barcellona e ho fatto l’intervento che è durato pochissimo ed è andato tutto liscio. La sera ero già sulla Rambla a fare la turista, quindi tutto molto bello”.
L’ex calciatrice ha infine concluso: “Il momento più difficile è stato decidere di portare avanti una gravidanza o comunque intraprendere questo percorso da sola, perché per farlo ci vogliono le spalle larghe e è sempre mille pensieri, mille cose che devi affrontare e devi saperlo fare da sola. Quindi quello è stato il momento più difficile. Però alla fine, se penso un giorno di tenere in braccio mio figlio, penso che quello basti per trovare le forze per fare tutto, perché alla fine se si vuole qualcosa, il modo si trova. Quindi quello è stato forse il momento più difficile, ma anche bello da affrontare. Per chi sta pensando di fare questo passo, sappiate che non siete le sole e questo è soltanto l’inizio di un viaggio”.






