Un record di presenze ormai confermato, oltre 150 goal messi a segno in bianconero ed una sola certezza: Cristiana Girelli rimane un monumento del calcio italiano e non c’è simpatia sportiva che tenga.

A “traballare”, però, è la permanenza della storica 10 alla Juventus: perché? Fonti vicine al club torinese (vedi i principali riferimenti esclusivi della realtà bianconera) riferirebbero di una possibile trasferta imminente che coinvolgerebbe la bresciana al di fuori del bel Paese; non è difficile fare un pronostico, vista la situazione “departure” che negli ultimi anni ha evidenziato lo sposalizio tra diversi contributi juventini ed il campionato americano.

Ebbene sì, ad aver mirino ben posizionato sulla attaccante sarebbe proprio il Bay FC, squadra professionistica con sede a San Jose (California). Nel caso quello che per ora è solo un rumor dovesse diventare ufficialità, la bomber proseguirebbe sulla scia già tracciata da Sofia Cantore (Washington Spirit) e Lisa Boattin (Houston Dash) con l’entusiasmo di chi non ha mai nascosto di voler esplorare nuovi orizzonti prima di chiudere definitivamente il sipario del proprio percorso professionale e (così, forse, si può inoltre definire) di vita.

Si parla – nell’eventualità – di un prestito con validità termine stagione italiana e chance di proroga fino a fine viaggio opposto. Che ne sarà, quindi, di Girelli? Da parte della società di Braghin tutto ancora tace; saranno senz’altro i prossimi istanti di febbraio ad offrire risposte più concrete su tale tema. Non c’è, però, dubbio sul peso che tale assenza avrebbe nella rosa di Canzi, naturalmente ricca di elementi individuali importanti; un tassello fondamentale che verrebbe a mancare per qualche mese ma un filo che non si spezzerà mai, perché – come più volte ribadito dalla nominata AIC del mese di gennaio – la Vecchia Signora è e sempre rimarrà casa. 

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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