Una matrioska di sogni? La Salernitana può dire di averla avuta tra le mani. Con la storica qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia ed un percorso di campionato che la vede ancora oggi tra le protagoniste del proprio girone d’appartenenza, ecco che, però, è arrivato il “no”. La squadra, scesa in campo proprio per la giocata citata, con l’obiettivo del biglietto per la semifinale della competizione, non è riuscita ad arginare un Catania cinico e forte, arrendendosi al 2-0 opposto.
Una interruzione che non scalfisce quanto fatto fino ad ora, anzi, fortifica la consapevolezza dei mezzi del gruppo; a confermarlo nel dopo gara – ai microfoni del club – è stato il tecnico granata Rodolfo Vanoli che ha detto: “Innanzitutto voglio fare i complimenti alle ragazze che ci hanno portato fino ai quarti. La squadra ha fatto tutto quello che poteva; complimenti anche al Catania, forse dovremmo imparare qualcosa da loro.
Noi siamo all’anno zero, ma questa sconfitta non deve abbatterci, anzi, deve farci capire dove possiamo arrivare. Dobbiamo subito rimetterci a lavoro per capire il perché di questa amara sconfitta, anche perdere in casa nostra fa sempre male”.
Tanti i tasselli ancora da inserire nel viaggio chiamato serie C; l’insieme (attualmente sul terzo gradino a quota 27) affronterà il CUS Unical proprio questa domenica. La guida, a questo proposito, ha aggiunto: “bisogna ripartire con più cattiveria. Adesso dobbiamo rimettere immediatamente la testa al campionato e lavorare per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati all’interno del nostro spogliatoio”. A parlare sarà il campo!






