Nei giorni scorsi Gaia Brunelli, volto di Sky Sport, ha rilasciato un’intervista da Assist Women, azienda di servizi per lo sport nata dall’esperienza decennale di professionisti specializzati nel management e marketing sportivo. La giornalista nata a Milano sul suo amore per il calcio sottolinea: “I miei genitori, per quanto guardino le partite e siano sportivi, non sono mai stati dei grandissimi appassionati di calcio. Io invece proprio sono nata con la palla attaccata al piede”.
La voce del calcio femminile su Sky Sport poi continua ricordando: “Fin da bambina ho sempre giocato da sola in casa, essendo io figlia unica. Crescendo ho portato avanti la mia passione e ho giocato a calcio per tanti anni, fino ad arrivare a giocare nel Milan in Serie A. Ho avuto l’onore di giocare con Patrizia Panico e Manuela Tesse, persone con le quali ho condiviso esperienze e un rapporto di amicizia che ci lega ancora oggi”.
Poi il percorso che la porta alla Laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e a riguardo confessa: “Ho deciso di smettere di giocare una volta arrivata all’università. Erano altri tempi, vivere solamente di calcio non era possibile e, in ogni caso, avevo già deciso che la mia strada nella vita sarebbe stata un’altra”.
La giornalista poi su questo tema continua aggiungendo: “Da bambina dovevo assolutamente fare la telecronaca delle partite che giocavo in casa, quindi raccontavo le mie gesta, che chiaramente erano eroiche come quelle dei calciatori che vedevo in televisione. Quando sono diventata grande, ho avuto l’opportunità di fare delle mie passioni un lavoro, coronando il sogno di una vita parlando non solo di calcio, ma di sport a tutto tondo”.
Brunelli, che collabora anche con ‘Il Sole 24 Ore’, ha poi parlato delle calciatrici italiane che stanno approdando nei maggiori campionati del mondo evidenziando: “Questo è sicuramente un valore aggiunto. La possibilità di fare un’esperienza all’estero, sul piano professionale e umano, credo sia il massimo a cui una calciatrice può aspirare. Trovano stadi meravigliosi, pubblico meraviglioso, competitività. Se avessi avuto l’opportunità di vivere e giocare all’estero, l’avrei colta al volo, e sono orgogliosa che le nostre ragazze lo abbiano fatto”.
Gaia Brunelli, infine, conclude cosi l’intervista: “Quando ho visto Sofia Cantore segnare all’esordio e poi ci siamo sentite ero veramente felicissima per lei, come lo sono per Lisa Boattin e Lucia Di Guglielmo che sono negli Stati Uniti, ma anche per Elena Linari e Yaya Galli. Mi rende felice sapere che stanno bene, che vivono la loro esperienza”.






