A sette giornate dalla conclusione della stagione regolare, il campionato di Primavera 1 sembra non avere più nulla da dire, almeno in merito alle sentenze basilari: in pratica già condannate le ultime due della classifica, perdenti anche in questa quindicesima giornata ed ormai tredici lunghezze sotto l’avversaria più vicina, anche per le prime quattro posizioni non sembra più esserci grandi possibilità di interventi in extremis. Arezzo ed Inter, che parevano mantenere ancora aperta una porticina per potersi infilare nelle final-four che assegneranno lo scudetto, con le sconfitte di questo turno, quella porta, se la ritrovano praticamente sbarrata: sono infatti almeno otto, i punti di ritardo che dovrebbero essere recuperati. Certamente, la matematica non promuove e non condanna ancora nessuno, ma il divario è, in tutti i casi, alquanto sostanzioso e solo un crollo improvviso di qualcuna delle avversarie meglio piazzate, potrebbe riaccendere le speranze.
Quello che ha invece da dire, ed è tanta roba, il torneo lo ripone negli specifici sprint che riguardano i singoli obiettivi. Partendo dalla vetta, infatti, il primo colpo di scena è arrivato proprio in quest’ultimo weekend, con il vittorioso Milan che ha scavalcato la ‘storica’ capolista Juventus, bloccata sul pareggio casalingo e raggiunta anche dal Sassuolo, mentre la quarta forza Roma viaggia con un solo, ulteriore, passo di ritardo. Insomma, le prospettive sono quelle di una vera e propria battaglia per aggiudicarsi la posizione migliore, con quattro protagoniste racchiuse i due soli punti.
Anche per ciò che concerne la zona mediana della graduatoria, la lotta sembra apertissima e coinvolge ben sei protagoniste, considerato che le vittorie odierne dell’accoppiata fiorentino-veronese e le contemporanee sconfitte di quella aretino-interista, le hanno ricompattate nell’arco di appena sei lunghezze. Infine, anche se già praticamente destinate al ritorno in Primavera 2, siamo certi che Brescia e Cesena, attualmente appaiate sul fondo della fila, faranno di tutto per lasciare solo all’avversaria l’ultima posizione.
Come detto, il cambio della guardia al vertice è arrivato grazie al netto successo (3-0 con rete d’apertura di Annais Stendardi e successiva doppietta di Louise Bro Strauss) che il Milan ha raccolto sul terreno amaranto dell’Arezzo, mentre in casa juventina il Parma riusciva ad imporre un 1-1 di prestigio (a segno la bianconera Esmeralda Di Bello e la biancoscudata Mya Ciccarelli), che però serve poco alla classifica delle emiliane.
A fianco della Juventus, trova adesso posto un Sassuolo estremamente cinico nello sbarrare all’ospitata Inter quella ‘famosa’ porta: grazie ad una doppietta di Alessia Guglielmini ed un gol di Emma Fiorani, le neroverdi modenesi hanno raggiunto la seconda posizione in classifica e praticamente estromesso le nerazzurre dalla rincorsa verso le final-four. Anche la quarta della fila, la Roma, ottiene il bottino pieno, e lo fa in stile tennistico, rifilando un sonoro 6-1 al visitante Cesena: a caratterizzare la vittoria giallorossa, ci hanno pensato tre sole ragazze, autrici di una doppietta a testa, Lexine Farrugia, Amelia Aulicino ed Asia Mascenti, mentre la segnatura della bandiera bianconera è arrivata per merito di Selvaggia Rossi.
Ancora più largo (9-0) è stato il trionfo esterno della Hellas Verona, sul terreno dell’altro ‘fanalino di coda’ Brescia: in una gara senza storia, le gialloblù veronesi hanno chiuso la sfida già nel primo tempo, con le marcature di Greta Agosti (15’), Olivia Locatelli (25’) e Maria Rita Pensante (40’). Nella ripresa, invece, si è scatenata Giorgia Maioli, che ha centrato per ben tre volte il bersaglio, mentre Beatrice Bulsei, Beatrice Djesse Abla ed Elisa Valner andavano a completare il nutrito tabellino del match. Molto più contenuto, ma non poteva essere altrimenti, il successo interno della Fiorentina contro il Genoa: si è trattato di un 2-0 che non deve però trarre in inganno, perché anche le rossoblù liguri hanno avuto le loro buone occasioni per sbloccare il loro score. A definire il punteggio finale, comunque, è stata la viola Caterina Andreoni, andata a segno verso la mezz’ora del primo tempo ed in chiusura d’incontro.
Domenica prossima, in occasione del sedicesimo atto di questa rappresentazione, le quattro big del campionato si ritroveranno tutte ad affrontare sfide alquanto impegnative: col solo Milan impegnato fra le mura amiche, ospite la Fiorentina, le altre tre, Roma, Sassuolo e Juventus, andranno a far visita alle rispettive avversarie Arezzo, Parma ed Inter. Interessante, per dirimere un poco l’affollamento di centro classifica, il confronto fra Genoa ed Hellas Verona, che si disputerà nel capoluogo ligure, mentre a chiudere il programma ci penserà la sfida di Cesena, dove arriverà il Brescia, per magari emettere la definitiva sentenza di chi dovrà indossare la ‘maglia nera’ (ovvero l’ultima posizione, come si usava fare una volta nelle corse a tappe di ciclismo) del campionato.
RISULTATI PRIMAVERA 1
Arezzo – Milan 0-3
Roma – Cesena 6-1
Sassuolo – Inter 3-0
Brescia – HellasVR 0-9
Juventus – Parma 1-1
Fiorentina – Genoa 2-0
CLASSIFICA PRIMAVERA 1
Milan pt 34; Juventus e Sassuolo 33; Roma 32; Arezzo 24; Inter 23; Parma 20; Genoa 19; Fiorentina 18; Hellas VR 16; Cesena e Brescia 3






