Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

Il Girone C di Serie C femminile, in questo momento in pausa prima delle ultime gare in vista dei verdetti di promozione verso la Serie B e permanenza in categoria, ha di sicuro ritrovato nelle neopromosse un grande valore aggiunto che ha dato ossigeno e qualità al campionato. Una di queste squadre è l’Original Celtic Bhoys, una delle formazioni meglio attrezzate per puntate alla vittoria. Il tecnico Davide Domeniconi ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano e ha tirato le somme per quella che è una stagione ormai agli sgoccioli che alla compagine biancoverde ha certamente donato momenti speciali.

Mancano tre battaglie decisive prima della fine della stagione ed è ancora tutto molto aperto per il primo posto del girone e i playout per aggiudicarsi il salto di categoria. Come detto poc’anzi e a più riprese nel corso della stagione, vedere una squadra neopromossa fare tanto bene e combattere dall’inizio alla fine del campionato per la vetta della classifica è un dato incredibile. Il tecnico ha affermato che, in tal senso, «Le premesse c’erano perché una delle valenze più radicate in questa squadra è il gruppo, che è solido, propositivo ma anche molto inclusivo, e questo ha permesso alle nuove arrivate di integrarsi subito e capire i valori societari intrinsechi nello spogliatoio. Questo ha permesso di superare con la corretta maturità tutte le difficoltà fino ad ora incontrate ed ha rafforzato il senso di appartenenza di ogni componente.»

L’Original Celtic crea moltissime occasioni da gol, è una delle squadre più prolifiche del campionato e riesce a trovare il gol affidandosi a molte marcatrici diverse, dando però spicco in particolare alla sua bomber Kiwa Fukunaga, tra le calciatrici più determinanti del torneo per quel che riguarda il fattore-gol. Domeniconi ha dichiarato che questo metodo di gioco e questi frutti vengono raccolti grazie alla disponibilità e alla coesione all’interno del gruppo: «L’allenamento e la disponibilità di giocare per la compagna. Infatti, la Kiwa (Fukunaga) è estremamente efficace in finalizzazione perché le compagne la servono adeguatamente e, usando la propria forza e tecnica, è lei che apre gli spazi oppure fa l’ultimo passaggio per le compagne. Non dimentichiamo che il gol è la parte evidente del lavoro di tutta la squadra, a partire dalla corretta ripartenza da parte del portiere.»

Il livello tecnico e qualitativo della Serie C si è alzato considerevolmente, e una delle dimostrazioni di quest’aspetto è il modo in cui ogni squadra ha dovuto combattere su ogni pallone e per ogni punto contro tutte le altre, persino le favorite e le più agguerrite hanno spesso faticato contro quelle che erano invece ritenute “minori”; Domeniconi e il suo gruppo di ragazze avevano però bene in mente fin dalla vigilia del torneo che non ci sarebbero state gare facili, perché il girone è molto ostico: «Nonostante nel girone ci fossero molte neopromosse, ci aspettavamo di affrontare ogni domenica una “battaglia” perché la serie C è sempre più difficile sia per tasso tecnico delle giocatrici e sia per intensità, perciò ogni squadra partecipante in estate si è attrezzata al meglio per raggiungere i propri obiettivi.»

Il calcio femminile in Romagna ha visto nell’Original Celtic la massima espressione lo scorso anno, quando è arrivata la vittoria del campionato di Eccellenza con la conseguente promozione in Serie C al termine di un’annata spettacolare. Domeniconi non ha vissuto in prima persona quei momenti meravigliosi, ma si è inserito in questo viaggio nel Girone C e ne sta diventando un grande protagonista al fianco delle ragazze: «Per avere una risposta che veramente racconti le emozioni più profonde vissute nel percorso dell’anno scorso, questa domanda andrebbe inoltrata ai tre quarti dell’attuale squadra, cioè a chi li ha vissute dentro allo spogliatoio, perché l’anno scorso il sottoscritto allenava la juniores e perciò potrei solo descrivere le emozioni del primo tifoso ma non di un coprotagonista.»

Le biancoverdi hanno portato avanti un filotto di match consecutivi importantissimi in campionato, ma in Coppa Italia hanno faticato maggiormente. Il salto di categoria è stato sentito parecchio e senza dubbio, con la maturità acquisita dal gruppo nel corso del tempo, vederle adesso all’opera in quel torneo darebbe risultati e consapevolezze del tutto differenti. La squadra n’è uscita traendovi insegnamenti importanti che riporta di giorno in giorno nei propri allenamenti e nell’intensità proposta durante i match: «Considerato che il nostro girone comprendeva Gatteo Mare, Reggiana e Riccione e, nonostante l’eliminazione, in tutte le partite giocate siamo stati adeguati sia come gioco e sia come intensità, abbiamo capito che tutta la rosa a disposizione era all’altezza del campionato che ci apprestavamo ad iniziare ma che avevamo da lavorare sulla continuità della prestazione in tutta la durata della gara e sull’importanza dei dettagli nelle varie fasi di gioco.»

Adesso che mancano a malapena tre passi verso la fine e l’Original Celtic è secondo a quattro lunghezze di distanza dalla capolista Nuova Alba (dopo la sconfitta nello scontro diretto), il tecnico ha tratto le sue conclusioni circa l’annata che sta per volgere al termine. Siano “playout”, sia “Promozione” oppure “permanenza di categoria”, la squadra biancoverde non ha niente da recriminarsi e deve invece osservare la stagione come un percorso incredibile, inaspettato ed esemplare da cui partire per gettare basi solide in ottica futura: «Innanzitutto vorrei sottolineare che quanto fatto dalla squadra fino ad ora è stato incredibile e non dovrà essere sminuito dal risultato finale di questo campionato. Premesso questo, pensiamo che parlare di aspettative per il proseguo non sia coerente con la filosofia con la quale abbiamo impostato l’annata. Possiamo affermare che continueremo ad affrontare tutti gli impegni pensando al miglioramento delle prestazioni dei singoli e di tutta la rosa, cioè sempre alla ricerca della giocata perfetta che ci soddisfi personalmente e che continui a dare a tutte le componenti (Società, Staff e giocatrici) le motivazioni per voler continuare a crescere. Poi, terminati gli impegni ufficiali, faremo le considerazioni su quanto avvenuto per organizzare al meglio delle nostre possibilità la prossima annata sportiva.»

Si ringraziano Mister Davide Domeniconi, il Responsabile Cristiano Pedriali e l’Original Celtic Bhoys per il tempo e la grandissima disponibilità.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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