Non si arresta la determinazione dell’Academy Abatese per quello che si prospetta già un continuo di ritorno piuttosto avvincente. Non è facile rimarcare la propria identità quando l’ambizione non manca nemmeno nelle scelte delle avversarie del girone, quando il viaggio si fa sempre più colmo di sorprese ed ogni passo pesa come un macigno, eppure, per la squadra citata, l’arma vincente continua ad essere proprio il team, costruito per abbracciarsi ed abbracciare quanto più gratificante possibile.
Un altro finale a favore, intanto, è stato raccolto, ma c’è davvero tanto altro da aggiungere ed illustrare. Lo abbiamo fatto con piacere con Anna Vingiani, figura della rosa campana.
Benvenuta Anna! La solidità del reparto difensivo abatese è possibile grazie anche al tuo contributo: individualmente come sta andando il progetto con l’Academy? Come pensi la squadra stia interpretando il percorso?
«Per me l’Academy è casa. L’anno scorso ho vissuto un percorso straordinario qui, culminato con la vittoria del campionato, quindi questo ambiente per me ha un valore speciale.
Purtroppo nei primi mesi di questa stagione ho vestito una maglia diversa, ma, nonostante questo, le porte mi sono sempre state lasciate aperte dalla dirigenza: sono stata accolta come se non me ne fossi mai andata, e questo per me ha significato tantissimo, sia dal punto di vista umano che sportivo; per questo motivo sento ancora di più la responsabilità di dare tutto per questi colori, non solo in partita ma in ogni singolo allenamento.
La solidità difensiva nasce dal lavoro quotidiano e dallo spirito di sacrificio che condividiamo; dal primo momento mi sono sentita parte di qualcosa di importante e ad essersi creato è stato un gruppo unito, con grande voglia di crescere. La squadra? Penso stia interpretando il percorso con compattezza, determinazione e forte senso di appartenenza».
A proposito di individualità, proprio in queste ore sei stata testimone diretta dell’attività della rappresentativa under 21: vicina alle tue compagne Pellecchia e Nicoletti hai avuto modo di scendere su tale palcoscenico e lanciare un messaggio importante non solo per l’intera famiglia Abatese ma anche per la realtà calcistica femminile campana. Come hai vissuto il tutto e cosa ha significato per te presenziare a questo tipo di evento?
«Essere stata convocata per la seconda volta nella rappresentativa Under 21 è stata un’emozione unica. Vivere esperienze di questo tipo ti lascia qualcosa dentro che è difficile da spiegare e ancora più difficile da dimenticare.
Ogni convocazione è una conferma del lavoro che viene fatto ogni giorno e allo stesso tempo uno stimolo a dare ancora di più, inoltre non la si vive solo a livello personale, ma anche e soprattutto come responsabilità verso il movimento e verso il territorio che si rappresenta. Spesso sulla Campania esistono stereotipi che non rispecchiano la realtà del calcio femminile che stiamo costruendo con impegno e sacrificio; scendere su quel palcoscenico significa dimostrare che c’è talento, professionalità e tanta voglia di emergere.
Quello che unisce tutte le ragazze convocate, infatti, è proprio questo: il desiderio di rappresentare con orgoglio la propria terra e di dare un messaggio positivo, non solo alla famiglia Abatese ma a tutta la realtà calcistica femminile regionale».
Si dice si debba pensare partita per partita e non guardare la statistica, seppur il bilancio attuale per voi sia positivo. Soddisfatta di questo secondo posto? Come si dovrà improntare il lavoro per riuscire a proseguire con continuità e positività?
«È vero, nel calcio è fondamentale pensare partita dopo partita, perché è l’unico modo per restare concentrate e non perdere di vista gli obiettivi quotidiani.
Il secondo posto è sicuramente un risultato positivo e dimostra il lavoro che stiamo facendo, ma non deve essere un punto di arrivo. Siamo soddisfatte di ciò che abbiamo costruito finora, soprattutto per la continuità e la solidità che stiamo mostrando, ma sappiamo che ogni domenica è una storia a sé e che la classifica va meritata settimana dopo settimana.
Dobbiamo continuare con umiltà, intensità e spirito di sacrificio, senza abbassare mai il livello di concentrazione. La forza di questa squadra è proprio il gruppo, e se restiamo compatte e manteniamo questa mentalità, possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni».
Domenica la quarta vittoria consecutiva tra le mura amiche, contro il Colleferro. Giusto risultato per quanto visto in campo? Qualche segnale positivo particolare che senti di illustrare circa l’occasione archiviata?
«Credo di sì. Abbiamo interpretato la partita con grande attenzione e determinazione, imponendo il nostro ritmo e concedendo poco alle avversarie. Quando una squadra riesce a mantenere equilibrio tra fase difensiva e offensiva, il risultato è spesso la conseguenza di quanto fatto durante la settimana.
Il segnale più positivo, a parer mio, è stata la maturità con cui abbiamo gestito i momenti: non ci siamo fatte prendere dalla frenesia e siamo rimaste compatte anche nelle situazioni più delicate; inoltre, la quarta vittoria consecutiva in casa dimostra che stiamo costruendo qualcosa di solido, grazie anche al sostegno di chi ci segue. Dobbiamo continuare su questa strada, consapevoli che ogni partita ci dà indicazioni importanti per crescere ancora».
Destinazione Lazio: il prossimo appuntamento in trasferta, infatti, vi vedrà far visita al Villaricca. L’andata parla di un risultato a vostro favore: le aspettate attuali, però, quali sono?
«Sarà una sfida impegnativa. Andremo ad incontrare atlete esperte, che hanno già fatto la categoria più volte e che conoscono bene determinate dinamiche di gioco; proprio per questo sappiamo che non sarà una partita semplice, a prescindere dal risultato dell’andata.
Dovremo affrontare la gara con grande rispetto ma senza timore, consapevoli delle nostre qualità; sarà fondamentale scendere in campo con la stessa mentalità che ci ha permesso di ottenere risultati positivi finora: solo così potremo dire la nostra anche contro un avversario di esperienza».
Il tempo vola e ogni giornata rappresenta una chance in più verso l’obiettivo puntato da inizio stagione: cosa ti auguri per questa parte di campionato mancante?
«Spero continueremo a restare unite, a proteggerci l’una con l’altra in campo ed a non perdere mai quella fame e quella determinazione che ci hanno portate fin qui. Gli obiettivi si raggiungono con il lavoro, ma soprattutto con il cuore, e noi stiamo dimostrando di averne tanto.
Personalmente spero di continuare a crescere, di essere un punto di riferimento per le mie compagne e di contribuire, con ogni intervento e ogni sacrificio, a qualcosa che a fine stagione ci faccia guardare indietro con orgoglio, perché, più del risultato, quello che resta è il percorso che si fa insieme.
Mi auguro davvero di vivere quest’ultima parte con la stessa passione che mi ha accompagnata fin dal primo giorno. Quando il tempo vola significa che si sta dando tutto, e io voglio continuare a farlo fino all’ultima partita!».
Si ringrazia Anna Vingiani e la società tutta per la gentile concessione.






