In una giornata dal potere fisico e tecnico per dotazione di entrambe le sfidanti, a contrapporsi sono Ternana e Juventus. Unica la categoria ma pressoché sostanziale la differenza tra le due: da una parte una neopromossa, forte di presenza scenica da non sottovalutare, dall’altra una ospite che conosce bene la A e che vuole archiviare al più presto la pratica Champions appena terminata nel pre quarti.
In un “Gubbiotti” ribollente, i primi venti trascorrono a ritmi tennistici: Rusek ben attenta in difesa dei pali bianconeri, padrona di giornata che prova già a pressare. Poca forza, però, nel pressing: a confermarlo il vantaggio raggiunto proprio dalle atlete di Canzi ad anticipare la mezz’ora di gioco (Brighton a segno secco) con quasi immediato raddoppio firmato Capeta; sul filo della perfezione l’assist di Rosucci, parte attiva della mossa vincente.
I colpi di scena nella prima frazione? Non mancano. Avanti per 2-0, la Juventus è protagonista di un fallo in area ai danni delle Ferelle: è rigore per il direttore, attraverso cui saranno quest’ultime a replicare. Arriva l’intervallo: si va in pausa sul 2-1 a favore Juve.
Si riparte, mentre entrambi i coach rimescolano il mazzo degli schieramenti. Ancora particolare attenzione alla formazione di Terni che sembra non volersi accontentare: in scena, alla ricerca del pari, Pacioni e Pellegrino Cimò.
Prova ad opporre resistenza la compagine in avanti, ma la traversa dell’ultima citata si rivela presagio del 2-2: stavolta la 20 rossoverde spiazza l’estremo difensore opposto che nulla può sul potente tiro. Cinque i minuti “plus”, ma il risultato non cambia. Cala il sipario sulla contesa: bilanciato l’appuntamento odierno. Per il momento, la Juventus non eguaglia statisticamente l’Inter (quota 30) che in questi frame sta provando ad accorciare la distanza dalla Roma capolista; punto pesante e d’umore, invece, per la Ternana che si dimostra competitiva davanti ad un club navigato.






