Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In una giornata dal potere fisico e tecnico per dotazione di entrambe le sfidanti, a contrapporsi sono Ternana e Juventus. Unica la categoria ma pressoché sostanziale la differenza tra le due: da una parte una neopromossa, forte di presenza scenica da non sottovalutare, dall’altra una ospite che conosce bene la A e che vuole archiviare al più presto la pratica Champions appena terminata nel pre quarti.

In un “Gubbiotti” ribollente, i primi venti trascorrono a ritmi tennistici: Rusek ben attenta in difesa dei pali bianconeri, padrona di giornata che prova già a pressare. Poca forza, però, nel pressing: a confermarlo il vantaggio raggiunto proprio dalle atlete di Canzi ad anticipare la mezz’ora di gioco (Brighton a segno secco) con quasi immediato raddoppio firmato Capeta; sul filo della perfezione l’assist di Rosucci, parte attiva della mossa vincente.

I colpi di scena nella prima frazione? Non mancano. Avanti per 2-0, la Juventus è protagonista di un fallo in area ai danni delle Ferelle: è rigore per il direttore, attraverso cui saranno quest’ultime a replicare. Arriva l’intervallo: si va in pausa sul 2-1 a favore Juve.

Si riparte, mentre entrambi i coach rimescolano il mazzo degli schieramenti. Ancora particolare attenzione alla formazione di Terni che sembra non volersi accontentare: in scena, alla ricerca del pari, Pacioni e Pellegrino Cimò.

Prova ad opporre resistenza la compagine in avanti, ma la traversa dell’ultima citata si rivela presagio del 2-2: stavolta la 20 rossoverde spiazza l’estremo difensore opposto che nulla può sul potente tiro. Cinque i minuti “plus”, ma il risultato non cambia. Cala il sipario sulla contesa: bilanciato l’appuntamento odierno. Per il momento, la Juventus non eguaglia statisticamente l’Inter (quota 30) che in questi frame sta provando ad accorciare la distanza dalla Roma capolista; punto pesante e d’umore, invece, per la Ternana che si dimostra competitiva davanti ad un club navigato.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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