Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il risultato in avanti, poi la rimonta avversaria: è la Ternana ad aver reso vano il doppio vantaggio juventino odierno, valso un punto condiviso. Non sono bastate Brighton e Capeta, quindi, a fermare l’ottima performance della neopromossa rossoverde, acquisitrice di un pizzico di fiducia per il prosieguo.

Dopo il rammarico per l’esito circa la UWCL, la rosa di Canzi sperava nei tre punti per provare ad accorciare la distanza con la vetta, attualmente occupata dalla Roma. Nulla da fare, però, per le sei volte campionesse d’Italia, che avranno modo di riflettere sulla situazione generale vista la pausa nazionali.

Non è mancata, però, l’analisi del coach bianconero che, poco dopo la gara andata in scena a Narni, ha riferito: «Nel calcio se non metti testa, gambe, anima e cuore non riesci a portare a casa il risultato. Noi oggi sicuramente abbiamo messo meno anima e meno cuore della Ternana, quindi credo che sia il risultato giusto. Sapevamo l’avversario che trovavamo e la gara è stata approcciata bene. Eravamo in totale dominio, dopo il primo gol della Ternana abbiamo perso il controllo.

Ho sempre detto che ho una rosa molto ampia, ho messo giocatrici fresche e riposate. La partita di Women’s Champions League non c’entra nulla, abbiamo semplicemente fatto una pessima prestazione. Questo risultato avrà ripercussioni pesanti sulla classifica, oggi eravamo venute qui per vincere e avvicinarci alla testa del campionato e non ce l’abbiamo fatta. La Ternana ha meritato di pareggiare, se non l’avesse fatto sarebbe stato un caso. Oggi dobbiamo leccarci le ferite, chiedere scusa per la prestazione e riflettere sul fatto che bisogna essere più concreti. Le partite sporche si vincono rimboccandosi le maniche, non con i trofei che si hanno in bacheca».

Prossimamente il pensiero Coppa Italia per la prima della semifinale contro la Fiorentina.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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