Il Trento ha pareggiato zero a zero contro il Villorba Treviso nella diciannovesima giornata del girone B di Serie C, cogliendo in questo modo l’ottavo pari stagionale. In classifica la squadra di Mauro Perina si trova al quinto posto con ancora tre partite da giocare: nell’ordine Tavagnacco, l’attuale capolista Orobica (unica gara in trasferta) e Real Vicenza.
In attesa della partita di domenica proprio contro il Tavagnacco, abbiamo intervistato Carolina Morleo, centrocampista classe ‘03 che veste la maglia del Trento per il terzo anno e in questa stagione ha segnato quattro gol, a due dal record siglato nel 2023/24 quando gonfiò la rete per sei volte.
Carolina cosa significa per te il calcio?
«Per me il calcio è prima di tutto passione sin da piccola. Me l’ha trasmessa un amico di famiglia portandomi a vedere le partite dell’Inter a san siro. Sono un’appassionata di calcio, cerco di guardare più partite possibile per cercare di imparare da giocatori e giocatrici».
Come hai scoperto di essere una centrocampista?
«In realtà ho sempre fatto più ruoli, sono molto duttile. Qualche anno fa giocavo un pochino più avanti, trequartista. Qui a Trento ho imparato a fare la mezz’ala ed è il ruolo in cui mi trovo meglio in assoluto».
Com’è stato il tuo percorso calcistico sino a questo momento?
«Ho iniziato a otto anni in una squadra di maschietti a Milano, il Villa. Dopo qualche anno, sono passata all’Inter e poi al Milan dove sono arrivata fino in prima squadra esordendo in Serie A. Poi sono passata al Tavagnacco in Serie B, prima di arrivare qui a Trento».
Questo è il tuo terzo anno con la maglia del Trento. Cosa ti ha portato a rimanere in questo club?
«La società che ci mette a disposizione tutto e la città, ma soprattutto le persone che fanno parte del Trento. Per me per performare è importante sentirmi bene con le persone che mi circondano».
Siamo quasi alla fine del campionato e il Trento è al quinto posto. Come valuti la stagione della tua squadra?
«Sicuramente, per il livello della nostra squadra, mi aspettavo di trovarmi qualche posizione sopra: abbiamo lasciato punti importanti soprattutto con le squadre più in basso in classifica».
Tu ti stai facendo notare anche a livello realizzativo, visto che hai messo a referto ben quattro gol e ti trovi a due lunghezze dal tuo record personale di due stagioni fa, quando segnasti sei reti…
«Sono soddisfatta dei miei attuali quattro goal in campionato che, se paragonati ai sei di tre anni fa, valgono sicuramente molto di più per il livello del campionato che si è alzato notevolmente. Sono anche migliorata nell’ultimo passaggio per far segnare le mie compagne, cosa importantissima per me».
Parliamo del pareggio finito domenica a reti bianche contro il Villorba. Punto giusto oppure sono due persi?
«Il Villorba è una buona squadra che oltretutto gioca su un campo difficile in erba. Quindi direi giusto il pareggio per il gioco espresso da entrambe le squadre anche se probabilmente non accontenta né noi né loro».
Adesso ci sono ancora tre partite da giocare: si parte dalla sfida in casa contro il Tavagnacco e, sebbene ci sia una differenza di classifica tra le due squadre, non è una partita da non sottovalutare.
«No assolutamente, nessuna partita in questo girone è scontata. Sarà importante approcciarla nel modo giusto per indirizzarla a nostro favore».
Qual è la squadra del girone B di Serie C che finora ti ha colpito più di tutte?
«La Pro Palazzolo: anche loro, secondo me, come noi sono posizioni indietro rispetto a dove si meriterebbero di stare per il gioco che mettono in campo».
Secondo te, come sta il calcio femminile italiano?
«Sicuramente sta crescendo sia a livello nazionale nei singoli campionati sia a livello della competitività internazionale che le squadre italiane mostrano. Merito sicuramente anche dei risultati della Nazionale Femminile».
Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una persona molto tranquilla, mi piace viaggiare e studio Giurisprudenza, sono al quarto anno».
Che obiettivi ti sei posta per il 2026?
«Per quest’ultima parte del 2026 a livello personale vorrei riuscire a dare degli esami importanti per il mio percorso universitario, a livello calcistico voglio continuare a migliorare i miei punti deboli».
Cosa vorresti dire alle tue compagne in vista delle ultime fatiche del campionato?
«Di continuare ad allenarci come stiamo facendo e di mettere entusiasmo in queste ultime partite. Sarebbe una bella soddisfazione riuscire a battere l’Orobica».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Trento 1921 e Carolina Morleo per la disponibilità.






