C’è un momento, nella carriera d’ogni allenatore che meriti il titolo di mister, in cui il campo si allarga oltre le righe bianche del terreno di gioco. Massimiliano Allegri quel momento l’ha colto da tempo — dal 2017, per la precisione — quando ha deciso che la sua voce, capace di farsi ascoltare da undici professionisti in mutande, poteva arrivare anche alle orecchie di migliaia di ragazzini con le ginocchia sbucciate e la testa piena di sogni.

Ieri sera a Roma, nella cornice solenne dei “Life Science Excellence Awards”, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha consegnato al tecnico rossonero lo Special Prize per il suo impegno nel progetto “Allenatore Alleato di Salute“. Allegri, con quella concretezza che è il suo marchio di fabbrica tattico, ha detto una cosa semplice e definitiva: seguire corretti stili di vita significa diventare campioni della propria vita. Parole da centrocampista di regia, che smista il pallone dove conta.

E il pallone, oggi, arriva sui canali AIAC. Parte, infatti, la campagna “Allenatore Alleato di Salute”, che trasforma il mister da tecnico del rettangolo verde a maestro di prevenzione. L’intuizione è formidabile nella sua semplicità: il trentasei per cento degli adolescenti si fida del proprio allenatore quanto del medico. E allora via, si parli ai ragazzi nella lingua che capiscono — quella della prestazione. Non fumi?Corri più forte. Non bevi? I riflessi non ti tradiscono. Mangi mediterraneo? Hai la benzina giusta nei muscoli.

Accanto ad Allegri, alla serata romana ha brillato la figura di Mauro Boldrini, Direttore della Comunicazione AIOM, uomo che della battaglia contro la disinformazione sanitaria ha fatto una missione. Boldrini, che conosce i corridoi dell’AIAC Service come il proprio soggiorno, ha lanciato un monito che suona come un tackle ben assestato: le fake news sul cancro possono indurre a rifiutare terapie salvavita. Servono anticorpi culturali, e il mister — con il fischietto al collo e la credibilità del campo — è il vaccinatore ideale.

La campagna, che ha come testimonial d’eccezione Massimiliano Allegri ed è promossa da AIAC Service, arma gli allenatori di contenuti concreti su quattro fronti: fumo, alcol, alimentazione e movimento quotidiano. Non prediche da pulpito, ma tattiche da spogliatoio.

Brera avrebbe detto che il calcio è metafora del vivere. Oggi Allegri e Boldrini dimostrano che può essere anche medicina preventiva. Il fischio d’inizio è adesso.

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