Ventunesima giornata di campionato dal risultato difficile da digerire? Chiedere dell’Arezzo. Lo scontro avuto col Brescia ha lasciato in dote un 1-2 amaro per le amaranto che non sono riuscite a trovare la strada dei tre punti; in un momento in cui sconti e blackout non sono ammessi se si vuole saldare la categoria (la squadra si trova al nono posto, quota pari con Vicenza e San Marino), la formazione toscana – seppur in modo brusco – ha raggiunto una ulteriore consapevolezza: niente alibi né scuse!
Una ferita che brucia anche per il tecnico Andrea Benedetti che, poco dopo il triplice fischio che ha sancito la definitiva vittoria delle lombarde, ha fatto sapere: “abbiamo sbagliato. Siamo state poco precise nella finalizzazione e non abbiamo concesso niente né raccolto.
Siamo partite bene ed eravamo in pieno controllo, poi, purtroppo, abbiamo offerto una ripartenza dove invece avremmo dovuto fermare subito l’azione; gli abbiamo fatto fare 60 metri palla al piede”.
Sulla stessa lunghezza d’onda la capitana Costanza Razzolini che, visibilmente amareggiata per l’esito domenicale, ha concluso: “c’è rammarico perché abbiamo mantenuto il possesso e tenuto bene il campo, purtroppo, però, concediamo sempre troppo e sappiamo che le palle inattive possono essere determinanti. Non facciamo abbastanza attenzione.
Sfortuna? Non ce n’è, sono state semplicemente più attente, furbe e determinate di noi. Abbiamo creato tante occasioni, anche se non nitidissime, ma alla fine il risultato dice 2 a 1 per loro. C’è da essere più precise”.
In entrambi i casi un messaggio di responsabilità; ora la rosa aretina è orientata verso la prossima gara da calendario: ad aspettarla una trasferta in casa Venezia, momentanea penultima in classifica. L’obiettivo? Allontanarsi dalla zona “a rischio”.






