Photo Credit: Ilaria Cocino - Calcio Femminile Italiano

Il campionato di Serie A è quasi alle battute finali e presto si conoscerà la vincitrice del torneo. In Irlanda, al contrario, i giochi sono appena cominciati, e il campionato deve di fatto ancora entrare nel vivo. La Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di incontrare una giocatrice delle Shamrock Rovers, Taylor White, attaccante che ha accettato di buon grado di essere intervistata per raccontare il calcio femminile irlandese dal punto di vista di una ragazza piena di sogni, talento e speranze che lo vive ogni giorno, con un occhio rivolto anche verso l’evoluzione che questo sport sta avendo nella sua controparte femminile in giro per l’Europa e non soltanto in Eire.

Come per tante altre bambine, il sogno di Taylor ha avuto inizio in una squadra maschile grazie al fratello, che praticava questo sport e che ha avuto una certa influenza su di lei nella scelta del proprio percorso in questo mondo. La giocatrice è stata fin da subito catturata e risucchiata dal calcio, che l’ha convinta a dargli una chance di cui, a posteriori, non si è affatto pentita. Dalla sua parte tutta la famiglia, che l’ha sostenuta fin da piccolissima, quando aveva appena cinque anni e le sue giornate erano scandite, al di là della scuola, dalle partite con la squadra dei maschi in cui ha indossato per la prima volta gli scarpini: «Ho cominciato a giocare a calcio perché, quand’ero piccola, andavo sempre ai match di mio fratello. La mamma ci portava lì e ha chiesto al Mister se potessi entrare a far parte della squadra, e da quel momento mi sono innamorata del calcio. Avevo cinque anni, tutto ha avuto inizio insieme ai maschi.»

In Italia, tenuta in considerazione anche la crescita del movimento al femminile, l’evoluzione sta procedendo a piccoli passi, essendoci ancora troppa spocchia verso il calcio “in rosa”; in Irlanda, invece, le calciatrici che ne disputano il campionato lo vivono come motivo di vanto e orgoglio«Penso che il calcio in Irlanda sia pieno di passione, siamo tutte ragazze piene d’orgoglio che vogliono fare bene, che vogliono dare il massimo», e secondo White due parole che descrivono perfettamente cosa prova una calciatrice che indossa i colori di una squadra irlandese sono «passione, orgoglio. Quando scendi in campo vuoi rendere la tua famiglia orgogliosa di te, perché in Irlanda lo siamo tutti delle nostre radici e di questo sport», è proprio l’orgoglio la marea che trascina le ragazze, di giorno in giorno, agli allenamenti e le porta ad affrontare trasferte impegnative: in Irlanda il calcio femminile è orgoglio e passione, e ogni ragazza che insegue il sogno di esordire in Prima Squadra è conscia del privilegio e della responsabilità che ha scendendo sul rettangolo verde. Non è soltanto una bella immagine che si assume davanti al mondo, è un universo fatto di amore e determinazione che affonda le radici, appunto, in uno sport visto come un vero e proprio spaccato di vita.

«Cominci quando sei grande abbastanza da avere una squadra in cui essere inserita, poi speri di poter continuare a crescere e a migliorarti rimanendo nel vivaio e diventando poi una professionista sempre più consapevole e pronta. Credo che il sogno di ogni bambina sia riuscire a raggiungere la Prima Squadra e giocare ad alti livelli», il cammino che una giovane promessa del calcio femminile deve percorrere passo dopo passo per arrivare in Prima Squadra parte quando le calciatrici sono ancora piccolissime: in concreto, per esempio, le Shamrock Rovers ammettono le prime “pulcine” quando le bambine compiono l’ottavo anno di età, ed è da quel momento che possono cominciare ad allenarsi e a difendere quei colori sperando di crescere e di arrivare in Prima Squadra, il sogno di tutte quelle bambine che non smettono mai di crederci e di provarci.

Poi, parlando di “orgoglio”, si parla anche della maglia della Nazionale irlandese, colori che sono indossati da McCabe, tra le altre, e che rappresentano un traguardo tanto cercato e sognato che, se arriva, rende orgogliosi e pieni di responsabilità: «Indossare la maglia dell’Irlanda credo che sia il sogno di ogni bambina che gioca a calcio. Ogni bambina spera, in cuor suo, di poter giocare per l’Irlanda.»

La carriera di White non si è mai spostata dall’Irlanda, il suo paese natale. Ha cambiato alcune squadre nel corso della carriera e, da luglio a questa parte, veste la maglia delle Shamrock Rovers, uno dei Club più titolati anche a livello maschile e che, non troppo tempo fa, ha giocato ad altissimi livelli l’Europa League. La calciatrice ha affermato che si tratta di una squadra dalle grandi ambizioni, come conferma il progetto di dare vita a una squadra U-23 per permettere alle calciatrici di essere pronte all’esordio in Prima Squadra senza dover attendere troppo. Inoltre, le ambizioni di questo gruppo sono cristalline ed enucleabili nella parola “vincere”: «Gli Shamrock Rovers sono un grandissimo Club, si può vedere dai successi che la formazione maschile ha avuto nel corso del tempo e negli ultimi anni. Speriamo, quest’anno, di diventare uno dei Club più forti del nostro campionato, perché le Shamrock Rovers vogliono giocare per vincere trofei, ed è per questo che sono qui.»

Gli obiettivi di White sono evidenti e si possono dividere tra quelli di squadra e quelli a livello personale: «Dal punto di vista della squadra, spero di riuscire a vincere il Campionato per la prima volta dopo qualche anno, e speriamo di riuscirci. Dal punto di vista personale, invece, spero di aiutare la squadra a raggiungere il successo.»

Un motivo di vanto delle Shamrock Rovers è lo stadio in cui vengono disputate la partite casalinghe, che accoglie un grandissimo numero di tifosi ed è, dal punto di vista estetico, uno dei più belli del campionato: «Abbiamo senza ombra di dubbio lo stadio più bello di tutto il campionato, si può vedere da tutti i fan che abbiamo e che vengono a sostenerci. L’atmosfera diventa incredibile, grazie a loro, perché sono fantastici.»

White si sta trovando molto bene alle Shamrock Rovers e ha l’opportunità di giocare e di imparare da giocatrici di esperienza che sanno trasmettere le loro conoscenze; è, in poche parole, il Club più importante in cui abbia avuto l’onore di giocare in carriera. Visto il gruppo ben consolidato e ricco di giocatrici competitive e di altissimo livello, ci si può dunque chiedere dove possa arrivare questo Club mosso da grande desiderio di fare bene e di mettersi in mostra per arrivare ai primi piazzamenti in classifica: «Il mio percorso qui mi sta piacendo davvero moltissimo, al momento. Ci sono molte calciatrici importanti, ed è probabilmente il miglior Club in cui abbia giocato in carriera. Mi sto godendo la stagione, e non vedo l’ora di vedere dove possa arrivare questo gruppo di ragazze.»

Il calcio femminile sta cominciando a fare la voce grossa non soltanto in Italia, la sua onda tutt’altro che distruttiva sta avendo effetti anche in Irlanda. Taylor ha sperimentato e vissuto la sua crescita, la sua evoluzione e tutti i suoi cambiamenti in prima persona, osservando come le cose sono cambiate in Irlanda rispetto a quando, neanche vent’anni fa, non esistevano le squadre di categoria interamente dedicate alle bambine: «Il calcio femminile è migliorato negli anni, senza dubbio, ha avuto un boom incredibile. Le ragazze che adesso vogliono giocarci sono davvero tantissime, e quando ero piccola eravamo costrette a farlo insieme ai maschi perché non c’erano le squadre per tutte le età, che adesso invece ci sono, quindi sì, è sicuramente migliorato moltissimo.»

White ha concluso l’intervista dichiarando che il calcio femminile sta mutando soprattutto nei numeri riguardanti il suo seguito. A suo parere, infatti, qualche anno fa non sarebbe neanche stato lontanamente immaginabile vedere migliaia di tifosi a riempire gli stadi per un gruppo di ragazze, e in Irlanda sponda Shamrock Rovers il pubblico è notevolmente cresciuto nell’ultimo periodo. Il campionato irlandese sta crescendo, è questione di tempo prima che diventi importante anche a livello internazionale: «Adesso si vedono folle di persone che vanno a vedere le partite, e qualche anno fa questo non sarebbe stato possibile o immaginabile. Anche qui in Irlanda si cominciano a vedere tante persone che vanno a seguire le nostre partite, le partite di calcio femminile, e questo permette al campionato di crescere anche grazie agli investimenti che sono stati fatti per aiutarlo.»

Si ringraziano Taylor White, l’area media e le Shamrock Rovers e in particolare Conor e Ian per la gentilezza, la disponibilità e la grandissima fiducia. Thank you so much for your kindness, hope to see you again in the future!

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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