Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un po’ croce, un po’ delizia la gara odierna tra Fiorentina e Juventus. Le anticipazioni? Già parlavano di un atteggiamento da ciclone da tenere su entrambi i fronti, poiché, nonostante una conoscenza reciproca data dal nastro di incroci precedenti tra le due, la tensione non era tema da cancellare.

Una battaglia da trama assolutamente non scontata. Partenza col botto, infatti, per l’ospite di giornata che trova il goal dopo appena 12 minuti: vincente il passo a due Vangsgaard-Thomas che regala il primo vantaggio bianconero. La voglia feroce di azzannare la partita è ancora della Juventus che sembra non volersi accontentare; Carbonell, Schatzer e Salvai propongono dal limite e da corner, senza, però, intaccare. Fiskerstrand complice di qualche blocco salva-risultato.

Lo scenario limpido a favore delle atlete di Canzi dura fino al 37’, quando tocca alla Fiorentina pareggiare i conti: Rusek non può nulla sulla incornata letale di Omarsdottir. Prova a rimediare rapidamente la prima formazione in avanti (alta la conclusione di una fumante Schatzer, fermata sul nascere Capeta) ma la pausa vede ancora sul tabellino 1-1.

Ad intervallo terminato, la caparbietà ha il nome di entrambe le sfidanti: l’estremo difensore juventino si impegna in difesa della porta post proposta di Janogy, Woldvik cerca di spiazzare. Proprio quando l’inerzia del faccia a faccia sembra quasi “cristallizzata”, ecco la rimonta della compagine in trasferta: la firma è della storica Salvai.

Procede spedita la gara fino alla concessione di ben 7 in aggiunta; nulla da aggiungere a quanto già visto: rimane 2-1 per la Juventus che salda il terzo posto a quota 32, a -2 dall’Inter. Solo settime le gigliate che sperano nel prossimo salto in top 5.

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