La stessa calciatrice ha poi ammesso: “Ho realizzato l’accaduto solo poco dopo. Non ho esitato a chiamare i miei genitori in videochiamata. Li ho capito cosa stava accedendo e ho sentito l’emozione di tutto. Li ho guardati negli occhi e davanti alla loro soddisfazione sono crollata. Fino a quel momento non ero riuscita a piangere come se non realizzassi la convocazione”.
Convocazione con tante dediche ma una particolare come sottolinea Marika Massimino: “Fabio Melillo è stato per me un maestro, per quello che mi ha insegnato e per i valori che mi ha lasciato. Ne parlo ancora con emozione. Questa mia prima convocazione in Nazionale, dunque, la dedico assolutamente a lui perchè mi fa pensare fortemente a lui”.
Su Melillo prosegue: “Resta la complicità che riusciva a instaurare con le calciatrici. Io in particolare sono letteralmente cresciuta con lui, ma era una figura presente davvero per tutte. Anche fuori dal campo, nella vita di tutti i giorni, con i valori che trasmetteva. Era soprattutto così che creava quell’empatia che lo rendeva unico”.
Sulla convocazione poi ricorda: “Non pensavo arrivasse così presto. Non al mio primo anno di Serie A. Una bellissima sorpresa che, a proposito di Serie A. Mondiale? Sarebbe un sogno. Lo coltivo non da questa convocazione, ma già da dopo la fine degli ultimi Mondiali. Ora arriva il bello: so che questa chiamata è solo il primo passo. L’inizio del percorso che spero mi porti a prendere parte al torneo. Per me significherebbe tantissimo, in questo momento ho la pelle d’oca soltanto a parlarne”.






