La Serbia ha perso contro l’Italia la prima delle due partite di questa pausa delle Nazionali utile a qualificarsi ai Mondiali del 2027 che si terranno in Brasile. Il risultato di 0-6 ha sancito la vittoria assoluta delle Azzurre di Andrea Soncin che sin dai primi minuti di gioco hanno dominato in campo mostrando il loro miglior volto.
Alla fine della gara la CT serba Lidija Stojkanovic, che ha fatto la storia in patria come prima donna a possedere la licenza UEFA Pro, ha parlato ai microfoni degli addetti stampa del match giocato dalle sue ragazze. Premessi i meriti all’Italia per la bella prestazione, ha affermato che quella partita (e il conseguente risultato) non definisse la squadra da lei allenata e che in vista della prossima sfida, sabato contro la Svezia, si cercherà, sicuramente, di migliorare.

E’ stata una sconfitta davvero pesante ma dobbiamo trarne insegnamento. L’Italia è stata la squadra migliore in campo, soprattutto nel primo tempo in cui siamo stati molto passive; il secondo tempo è andato molto meglio ma la differenza sul rettangolo verde era evidente. So che la Serbia può giocare molto meglio, sappiamo tutti che questa partita non può definire la squadra, e ci impegneremo. Tra soli tre giorni c’è una partita molto importante, contro la Svezia, per migliorare la nostra immagine, giocare ancora meglio, e soprattutto, per far riposare le ragazze”.

Se è vero che tra le convocate della Serbia mancano giocatrici chiave della Nazionale, una tra tutte la stella del Bayern Monaco Jovana Damnjanovic, è altrettanto vero che questa non può essere una giustificazione e che le calciatrici presenti in rosa debbano, per non rimanere fanalino dei coda del girone, dare molto di più sul rettangolo verde contro le svedesi (che saranno comunque ugualmente combattive avendo perso contro la Danimarca).

“Le assenze hanno sicuramente avuto un impatto nel gioco ma, come dico sempre, fa tutto parte dello sport. Sono semplicemente cose che non possiamo controllare, e spero sinceramente che le ragazze che sono qui mostrino, ovviamente, un lato migliore nella prossima partita. Come già detto  questo fine settimana c’è la Svezia. Fino a questo momento eravamo concentrate sull’Italia. Ora rivolgeremo la nostra attenzione alla prossima gara che ci aspetta, abbiamo quella difficile trasferta tra tre giorni, e direi che la cosa più importante è che le giocatrici si riposino prima, si preparino e giochino meglio di quanto abbiamo fatto contro le Azzurre”.

 

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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