Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Con due giornate d’anticipo e tanto di pasillo de honor allo “Stadio Olimpico” durante l’intervallo del match di Serie A maschile tra Roma e Fiorentina, le giallorosse guidate da Mister Luca Rossettini hanno festeggiato il terzo Scudetto nella storia della squadra Capitolina che, per alcune calciatrici, corrisponde al terzo campionato affisso nel proprio palmarès. Uno Scudetto come questo è meritato per la costanza che il gruppo ha mantenuto dall’inizio alla fine della stagione, facendo dei pochi passi falsi un piccolo incidente di percorso da cui imparare per non perseverare negli errori, e il gruppo è riuscito nell’intento. La domanda, però, sorge spontanea, alla luce di quanto visto nel corso del torneo: le giallorosse hanno avuto una vera squadra antagonista nel proprio percorso?

Partiamo dalla seconda della classe, l’Inter. Le nerazzurre hanno saputo tener testa alle giallorosse a livello di gol segnati e di reti incassate (l’Inter ha, di fatto, una differenza reti maggiore rispetto a quella delle Capitoline, pari a 26 contro le 20 della capolista), ma si sono fatte soffiare l’occasione di mettere loro i bastoni tra le ruote soprattutto negli scontri diretti: in stagione l’Inter non è mai riuscita a centrare la vittoria contro la Roma né in campionato, né in Coppa Italia, a riprova che, pur avendo un gruppo ben consolidato che ora si trova al primo sguardo, la compagine di Mister Piovani ha ancora margini di miglioramento e alcuni aspetti da affinare per essere finalmente una degna inseguitrice del primo posto fino all’ultima giornata (benché lo scorso campionato sia stato ben più combattuto e con una differenza minore).

La Juventus, dal canto suo, sembra non aver mai tenuto in considerazione l’ipotesi di provarsi a giocare il titolo; detto meglio, si è tirata quasi subito fuori dalla corsa allo Scudetto perché ha perso punti per strada contro “squadre piccole”, vedi l’esordio in Serie A contro il Sassuolo, la sconfitta alla prima di Biella contro il Como Women, la sconfitta incassata dal Milan all’andata di Fiorenzuola, il pareggio allo “Sciorba” contro il Genoa, per citare alcuni frangenti in cui le bianconere avrebbero dovuto fare decisamente di più per impensierire la Roma. La sconfitta nello scontro diretto in casa contro la capolista e quella incassata all’Arena Civica di Milano in casa delle nerazzurre sono la cartina tornasole di una big, la Juventus, che quest’anno non ha avuto la stessa fame di vincere che si era vista all’inizio della scorsa stagione e che, nella Poule Scudetto, era andata via via dissipandosi; in altri termini, le ragazze di Mister Canzi hanno puntato tutto sulla Coppa Italia dopo aver visto che le giallorosse erano diventate ormai un lontano miraggio.

Nulla togliere a Mister Rossettini, alla sua prima fruttuosa esperienza alle redini di una squadra femminile e a un gruppo che ha reso la costanza, la grinta e la fame di vincere i motori trainanti per portarsi a casa questo trofeo, prendendosi una rivincita contro chi pensava che questa squadra fosse “morta” con la fine del ciclo cominciato da Alessandro Spugna, ma le dirette contendenti non hanno mai per davvero provato a colmare il vuoto che le separava da loro.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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