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Nelle settimane scorse Eleonora Goldoni è stata ospite di Francesca Brienza, nel suo podcast ‘Turning Time’. La calciatrice della Lazio ha parlato di se ai microfoni della giornalista che qualche anno fa aveva condotto su La7 una striscia dedicata alla Serie A femminile. Su se stessa, infatti, Goldoni dice: “Eleonora è una ragazza molto semplice, che ha tanta voglia di vivere, fare esperienze, conoscere e coinvolgere. Vedo un po’ nel coinvolgimento, nella condivisione assieme alla famiglia e agli amici, il senso di tutto. Eleonora è una ragazza iperattiva, è una ragazza che sta bene quando sente che le persone intorno a lei le vogliono bene”.
Eleonora Goldoni ha poi aggiunto: “Siamo una famiglia numerosa. Sono la terza di cinque fratelli biologici più uno adottato. Ho un fratello e una sorella più grandi, un fratello e una sorella più piccoli e il ragazzo adottato viene dalla Bielorussia. Ho un bellissimo rapporto con i miei fratelli, siamo molto diversi, facciamo professioni completamente diverse l’uno dall’altro e ovviamente non posso negare che ci siano le solite discussioni però ad oggi ci vedo crescere ed evolvere. Nel giro di due anni mi sono nati quattro nipoti e l’esperienza di essere zia l’ho tanto immaginata, attesa, sperata, ma così intensa come lo è veramente. Poi viverla è qualcosa che ti cambia completamente”.
Parlando di se stessa ha anche aggiunto: “Prendersi cura di se stessi è diventato via via negli anni un tema che mi sta molto a cuore, tanto che da un annetto a questa parte ho iniziato un percorso per ottimizzare al meglio la mia longevità con l’attività fisica e la nutrizione. Mi sono appassionata per tutto ciò che riguarda il benessere, non si smette mai di imparare. Vedo nel valore del benessere e della longevità qualcosa di enormemente grande e nel curare al meglio la performance. H2o bisogno di ascoltarmi, di fermarmi, di ripartire, rimettermi in cammino e tutto questo curando alimentazione, prevenzione, recupero ma soprattutto la testa che poi fa tutto”.
La stessa calciatrice ha anche ricordato: “Ho sempre tenuto molto agli studi, andare bene a scuola era una sfida personale tanto quanto allenarmi bene. Ho sempre desiderato portare avanti lo sport ma anche la formazione personale e negli ultimi anni del liceo sono stata contattata da vari scout di college negli USA che mi proponevano l’opportunità di andare li e giocare nella squadra del college e continuare gli studi. Avevo questo grande desiderio di fare un’esperienza all’estero, imparare un’altra lingua e non ci ho pensato due volte. Ci tornerei con un approccio, una mentalità totalmente diversa. Quei quattro anni sono stati molto difficili, è stata la prima esperienza fuori casa, andare dall’altra parte del mondo e ritrovarsi anche banalmente a vivere da sola o con una compagna di squadra che però non conosce e non ha le tue abitudini non è facile”.