Investire nel movimento femminile non è mai scontato, ancor di più quando è un calciatore a risultare in prima linea con tale obiettivo. Esempio di investimento italiano ed estero è dato dalla sintesi della strada intrapresa da celebri figure calcistiche come Giorgio Chiellini (il primo a supportare il contesto women attraverso il fondo globale Mercury/13), Thomas Müller (costantemente attivo nel finanziamento di progetti legati ai vivai femminili), David Beckham (il cui obiettivo -da fondatore e presidente della società statunitense Inter Miami- è quello di aprire ad un disegno tutto in rosa).

Ebbene, oggi la lista degli investitori si allarga e vede aggiungersi un grande campione mondiale: Lionel “Leo” Messi. La stella argentina, divenuto recentemente proprietario del club catalano UE Cornellà, sembra avere un piano ben preciso che vuol dare priorità non solo alla valorizzazione dei giovani talenti del territorio, ma anche alla costruzione di una base dilettantistica femminile; quanto puntato dall’otto volte Pallone D’Oro, quindi, risulta estremamente importante in ottica crescita, tenendo conto della grande evoluzione che tale movimento ha avuto negli ultimi anni.

“La crescita rimane la priorità – ha, infatti, fatto sapere il noto volto al momento della acquisizione della realtà militante nella quinta divisione spagnola (l’eccellenza italiana, per intenderci) -. Sono entusiasta per questo nuovo progetto”. Le parole dallo stesso rilasciate hanno fatto subito il giro del web e accolto numerosi riscontri positivi anche sul piano media: la stessa pagina ufficiale del club, infatti, è salita a più di mezzo milione di follower in poco tempo, sintomo della fiducia e del rispetto che tifosi e appassionati hanno riposto nel neo proprietario. Ma è solo un “effetto Messi” o c’è dell’altro?

Sarà che tale team ha sempre avuto a cuore lo sviluppo di figure locali che hanno avuto, con l’andar del tempo, un riferimento stabile per crescita personale all’interno di un contesto che ha permesso loro di formarsi e sognare in grande. Una necessità anche del calcio femminile moderno: da qui la lettura di un settore giovanile che va sostenuto e portato avanti, senza distinzione alcuna di genere, una vera e propria visione a lungo termine che ingloba la creazione di una ulteriore squadra. Le previsioni? Parlano di un debutto nella stagione 2026/27, ma è ancora tutto da vedere.

Intanto l’idea c’è ed il progetto pare essere già stato presentato, tanto che il reclutamento di eventuali giocatrici è ormai in una buona fase preliminare; non resta che attendere risvolti in merito ad una novità che merita vetrina.

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