Ci sono pagine di calcio che è bello scrivere perché raccontano di un duro lavoro, di impegno e voglia di farcela anche quando tutto sembra remar contro.
In quel del centro sportivo Francesca Gianni, che per l’occasione ha registrato un tutto esaurito, il Moncalieri ha battuto per 1-0 l’Orobica Calcio Bergamo ai playoff di serie C conquistandosi, di diritto, il passaggio di categoria dopo un’annata vincente scandita da ottime prestazioni che settimana dopo settimana hanno dato la misura di come la squadra di mister Franco Semioli, 350 giorni dopo l’inizio della stagione, fosse pronta ad un salto di categoria.
Naiely Repetti, servita da Capitan Pamela Gueli, al 24′ ha insaccato in rete di testa l’unico gol del match che è bastato per mettere la ciliegina sulla torta ad un percorso, quello del club piemontese, che viene dalla passione di una società desiderosa di essere una realtà solida nel panorama calcistico femminile della Penisola.
Merito, certamente, delle ragazze coinvolte nel progetto ma anche di uno staff tecnico e societario capace e di una cittadina, Moncalieri, che ha creduto nella squadra e che ha fornito ciò che mancava alla società per poter innanzitutto disputare il campionato di serie C, e conseguentemente arrivare a questo meritato traguardo.
Alla fine della partita a prendere la parola sono stati alcuni tra gli interpreti della stagione tra cui l’assist-woman Gueli che, intervistata per il TGR Piemonte, ha parlato dei sacrifici che sono stati necessari per arrivare a questo traguardo: “Ci sono stati tantissimi sacrifici durante gli anni, questo è frutto di un cammino. Per ottenere dei risultati non si può avere un ciclo di un anno; Ne abbiamo fatta di strada, oggi ce la meritiamo questa vittoria”.
“Questa B la meritavamo veramente tantissimo. E’ merito di queste ragazze che ci fanno sognare ogni giorno”. Queste le parole commosse di mister Semioli prima di venir circondato dalle sue ragazze che l’anno prossimo affronteranno una nuova sfida in un Campionato competitivo come quello di serie B, con la medesima voglia di dare il massimo perchè, come dice anche Ligabue in uno dei suoi pezzi più celebri, “Il meglio deve ancora venire”.






